Trump sta perdendo il sostegno dei consumatori di marijuana, mentre il processo di riclassificazione subisce ulteriori ritardi

30 Ottobre 2026

Tom Angell

https://www.marijuanamoment.net/trump-is-losing-support-from-marijuana-consumers-as-rescheduling-process-sees-more-delays-poll-shows/

Il sostegno dei consumatori di marijuana alle iniziative dell’amministrazione Trump in materia di cannabis continua a diminuire, mentre l’iter per la proposta di riclassificazione a livello federale resta bloccato a causa di ritardi procedurali nell’ambito di un’udienza dedicata alla riforma. È quanto emerge da un nuovo sondaggio.

L’ultima rilevazione trimestrale sul gradimento dell’operato presidenziale, condotta da NuggMD e Marijuana Moment, indica che il 29% dei consumatori di marijuana “approva” o “approva pienamente” le azioni del presidente Donald Trump in merito alla cannabis.

Il consenso dei consumatori verso l’operato dell’amministrazione su questo fronte è in calo: nel trimestre precedente si attestava al 48%, mentre in quello ancora precedente era pari al 73%.

Secondo l’indagine più recente, il 20% degli intervistati “disapprova” o “disapprova pienamente” i risultati ottenuti da Trump in materia di cannabis, mentre la maggioranza — il 51% — dichiara di mantenere una posizione neutrale o di non avere un’opinione in merito.


Tra gli intervistati, i repubblicani si sono mostrati più propensi ad approvare la politica dell’amministrazione sulla marijuana rispetto ai democratici (46% contro 18%), mentre il 26% di coloro che non sono affiliati a nessuno dei due principali partiti politici ha espresso un giudizio favorevole.

Ad aprile, il procuratore generale Todd Blanche ha emesso un ordine che ha riclassificato immediatamente la cannabis a uso medico — autorizzata a livello statale — e i prodotti a base di marijuana approvati dalla Food and Drug Administration (FDA), trasferendoli dalla Tabella I (Schedule I) alla Tabella III (Schedule III) del Controlled Substances Act (CSA).

Un ulteriore provvedimento, firmato dal procuratore generale facente funzione, ha avviato un’udienza per valutare una riclassificazione più ampia della marijuana — includendo anche i prodotti a uso ricreativo — sempre all’interno della Tabella III.

Le audizioni sulla riclassificazione della cannabis, supervisionate da un giudice della Drug Enforcement Administration (DEA), si sono concluse a luglio; tuttavia, il procedimento è attualmente sospeso in seguito alla presentazione, da parte degli oppositori, di una serie di istanze legate a un recente rapporto del Government Accountability Office (GAO), che ha evidenziato alcune “lacune” nel processo federale di classificazione delle sostanze stupefacenti.

Questo rallentamento potrebbe contribuire a ridurre la soddisfazione dei consumatori di cannabis verso l’operato dell’amministrazione Trump; un dato che emerge proprio in vista delle elezioni di metà mandato, che determineranno quale partito controllerà le due camere del Congresso durante gli ultimi due anni del mandato presidenziale.

Un recente sondaggio di NuggMD, condotto a luglio, ha rilevato che la maggior parte dei consumatori di cannabis non nutre grandi speranze riguardo alla piena attuazione della riclassificazione della marijuana entro la fine dell’anno.

«I consumatori di cannabis costituiscono un blocco elettorale sempre più influente, capace di spostare gli equilibri nelle elezioni. All’inizio di quest’anno, sembrava che l’amministrazione Trump avesse trovato il modo di conquistare questo elettorato, avviando la riclassificazione della cannabis a fini medici», ha dichiarato a *Marijuana Moment* Tyler Elson, direttore dei contenuti di NuggMD. «Tuttavia, da allora quel sostegno è calato drasticamente: il gradimento per le iniziative dell’amministrazione in materia di cannabis è sceso a meno della metà rispetto a sei mesi fa».

«La questione è semplice: i consumatori desiderano che la cannabis sia accessibile, socialmente accettata e correttamente etichettata», ha affermato. «Ma le divisioni tra i partiti, i ritardi nelle audizioni e i messaggi contraddittori sulla canapa hanno ricordato ai consumatori che i politici statunitensi hanno una lunga storia di promesse mancate riguardo a una riforma delle politiche sulla cannabis».

«Il consenso potrebbe essere recuperato fornendo indicazioni chiare sulla cannabis a fini medici o facendo chiarezza sull’udienza relativa alla riclassificazione», ha aggiunto Elson. «Tuttavia, nel tentativo di compiacere sia i consumatori che i sostenitori del proibizionismo, l’amministrazione rischia di perdere il sostegno di entrambi i gruppi».

Nell’ultimo sondaggio, alla domanda su come cambierebbe il loro sostegno all’amministrazione qualora quest’ultima procedesse verso una legalizzazione più ampia della marijuana, il 47% dei consumatori di cannabis ha risposto che il proprio appoggio aumenterebbe («molto di più» per il 32%, «un po’ di più» per il 15%), mentre il 52% ha dichiarato che il proprio livello di sostegno rimarrebbe invariato.


La nuova indagine ha coinvolto 654 consumatori di cannabis residenti in stati in cui il mercato è legale; le interviste sono state condotte tra l’8 e il 15 ottobre, con un margine di errore di +/-3,83 punti percentuali.

Nel frattempo, la DEA — incaricata di difendere la proposta di riclassificazione durante l’udienza — ha concentrato la propria testimonianza sui benefici medici della cannabis e sulla sua relativa sicurezza rispetto all’alcol e ad altre sostanze, pur escludendo i sostenitori della riforma dalla partecipazione ai lavori.

La manovra di riclassificazione della cannabis è inoltre oggetto di diverse azioni legali intentate da attori del settore dei test antidroga, da un’azienda farmaceutica, da oppositori della legalizzazione e da altri soggetti.

I risultati di un precedente sondaggio trimestrale, condotto da NuggMD e Marijuana Moment nel primo trimestre di quest’anno, hanno evidenziato un netto cambiamento nel sostegno alle iniziative dell’amministrazione Trump in materia di politiche sulla marijuana. Il dato segna un forte scostamento rispetto all’ultimo trimestre del 2025 – periodo precedente all’ordine esecutivo con cui il presidente ha dato mandato ai funzionari di completare la riclassificazione della sostanza – quando appena il 6% dei consumatori di cannabis esprimeva un giudizio favorevole.

Ad aprile, l’allora addetta stampa della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha dichiarato che l’amministrazione sta procedendo con la riclassificazione della marijuana poiché la riforma in questo ambito gode di un “ampissimo consenso” tra gli elettori e perché tale misura aiuterà le persone che necessitano di accedere alla sostanza per scopi medici.

A maggio, una commissione della Camera ha votato per impedire ai funzionari federali di intraprendere ulteriori passi verso la riclassificazione della cannabis.