20 Marzo 2026
José Moreira
Gli utenti devono registrarsi presso l’IRCCA e possono acquistare al massimo 40 grammi al mese delle varietà disponibili.
L’Istituto uruguaiano per la regolamentazione e il controllo della cannabis (IRCCA) sta valutando l’implementazione di meccanismi che consentirebbero l’accesso legale alla cannabis regolamentata per gli stranieri non residenti, inclusi turisti, studenti e lavoratori temporanei, con l’obiettivo di ampliare la base di consumatori e ridurre la dipendenza dal mercato illegale.
Il direttore esecutivo dell’IRCCA, Martín Rodríguez, ha spiegato che stanno analizzando modifiche normative affinché gli stranieri che visitano il Paese temporaneamente – per vacanza, lavoro o studio – possano acquistare cannabis in condizioni di sicurezza e controllo simili a quelle di cui godono i residenti permanenti o i cittadini uruguaiani registrati.
L’Uruguay sta attuando riforme in materia di accesso legale
«Comprendiamo la necessità che gli stranieri che visitano il Paese senza permesso di soggiorno abbiano accesso alla cannabis in condizioni di sicurezza e controllo simili», ha dichiarato Rodríguez. Attualmente, la Legge 19.172 del 2013, che regola il mercato della cannabis per uso ricreativo in Uruguay, stabilisce tre vie di accesso esclusive: la coltivazione domestica (fino a sei piante per nucleo familiare), l’iscrizione a cannabis club o l’acquisto presso farmacie autorizzate.
Gli utenti devono registrarsi presso l’IRCCA (Istituto per la Regolamentazione e il Controllo della Cannabis) e possono acquistare solo fino a 40 grammi al mese delle varietà disponibili (Alfa, Beta, Gamma ed Epsilon), con prezzi che variano da 485 a 615 pesos uruguaiani per confezione da 5 grammi, dopo l’ultimo adeguamento di febbraio 2026. Le normative attuali escludono i non residenti permanenti da questi canali, costringendo molti visitatori a ricorrere al mercato informale.
L’iniziativa mira a contrastare questa situazione e a rafforzare la copertura del sistema regolamentato, in un contesto di crescente domanda nelle farmacie. Nel 2025, secondo i dati dell’IRCCA, sono state vendute quattro tonnellate di cannabis attraverso il mercato legale, una in più rispetto all’anno precedente. Contemporaneamente, per far fronte al costante aumento della domanda, l’istituto ha concesso nel febbraio 2025 quattro nuove licenze di produzione alle società Turigrow SAS, Tested SAS, Calgrey SA e Flores del Plata SAS.
60 farmacie autorizzate in tutto il paese
Queste nuove società sono attualmente in fase di costituzione e si uniranno alle tre già operative (Jabelor, Legiral e Faises), con quote assegnate per rifornire il mercato farmaceutico. Due delle nuove aziende sono in fase avanzata di preparazione e potrebbero essere costituite a breve-medio termine. La misura mira a garantire una maggiore disponibilità e a rafforzare l’approvvigionamento nelle circa 60 farmacie autorizzate a livello nazionale, la cui rete è cresciuta del 40% nell’ultimo anno.
La proposta di estendere l’accesso ai cittadini stranieri non residenti è stata oggetto di valutazione da parte delle precedenti amministrazioni dell’IRCCA (Istituto per la Regolamentazione e il Controllo della Cannabis) e si inserisce nel quadro degli sforzi per ottimizzare il modello normativo, che privilegia la salute pubblica, il controllo di qualità e la riduzione del mercato illecito. Le modifiche richiederebbero adeguamenti normativi, attualmente in fase di analisi tecnica.

