18 Agosto 2026
https://www.bangkokpost.com/thailand/general/3294655/draft-bill-limits-cannabis-to-medical-use
Quattro anni dopo la depenalizzazione, un nuovo tentativo di chiarire le norme.
Si prevede che una bozza di legge sul controllo della cannabis, che ne limita l’uso a scopi medici, ne vieta la promozione e istituisce un comitato nazionale di regolamentazione, venga presentata a breve al governo thailandese.
Il Dipartimento di Medicina Tradizionale e Alternativa Thailandese (DTAM) ha redatto la bozza nel tentativo di colmare le lacune normative emerse dopo la rimozione della cannabis dalla lista delle sostanze stupefacenti nel 2022.
La proposta di legge creerebbe un quadro normativo unico che disciplinerebbe la coltivazione, la produzione, l’importazione, l’esportazione, la vendita e la tutela della salute pubblica, ha affermato il dottor Thewan Thaneerat, vicedirettore generale del dipartimento.
La depenalizzazione della cannabis nel giugno 2022 ha scatenato una situazione di anarchia in tutto il paese in assenza di normative chiare. Con l’impennata dell’uso ricreativo, le autorità hanno tentato diverse misure ad hoc per ridurre l’abuso, ma i tentativi di approvare una legge completa sono falliti.
La depenalizzazione era una delle politiche di punta del Partito Bhumjaithai guidato da Anutin Charnvirakul, all’epoca ministro della Sanità pubblica. La nuova bozza di legge prevede l’istituzione di un comitato nazionale sulla cannabis, presieduto dal ministro della Sanità pubblica, con il compito di sovrintendere alle politiche e alla regolamentazione a livello nazionale.
Chiunque desideri coltivare, produrre, importare, esportare o vendere cannabis dovrà ottenere una licenza triennale dal DTAM (Dipartimento per la Gestione e la Conservazione della Cannabis). Sono previste esenzioni per la vendita di radici, rami, steli, foglie e semi, nonché per i medici che utilizzano la cannabis a scopo terapeutico ai sensi delle leggi vigenti.
Il disegno di legge vieta la vendita a persone di età inferiore ai 20 anni, donne in gravidanza e in allattamento. La vendita è inoltre vietata in templi, scuole, dormitori, parchi pubblici, zoo e parchi divertimento.
La pubblicità, la promozione e la commercializzazione di fiori di cannabis, resina e dispositivi per il consumo sono vietate al fine di scoraggiare l’uso ricreativo.
La bozza di legge stabilisce che la cannabis e i suoi estratti possono essere utilizzati solo a scopo terapeutico sotto supervisione medica o per la ricerca autorizzata.
Chi produce, importa, esporta o vende cannabis senza licenza, o la vende a gruppi a cui è vietato l’uso, rischia la reclusione e multe. Anche l’uso non autorizzato è punibile con multe.
Il direttore generale del DTAM, il dottor Pongsathorn Phokphermdee, ha dichiarato che il dipartimento ha completato le consultazioni pubbliche prima di presentare la bozza al ministro della Sanità pubblica Pattana Promphat il 20 luglio per l’approvazione del gabinetto.
Chi presiede il comitato nazionale sulla cannabis?
Secondo una proposta di legge sul controllo della cannabis, il comitato nazionale sulla cannabis sarà presieduto dal Ministro della Salute Pubblica. Questo comitato avrà il compito di supervisionare le politiche e la regolamentazione nazionali relative all’uso della cannabis.
La bozza di legge, presentata al Ministro della Salute Pubblica Pattana Promphat per l’approvazione del Consiglio dei Ministri il 20 luglio, mira a limitare l’uso della cannabis a scopi terapeutici e a vietarne la promozione.
Questo nuovo quadro normativo istituirebbe un sistema unico per disciplinare la coltivazione, la produzione, l’importazione, l’esportazione e la vendita di cannabis, garantendo al contempo la tutela della salute pubblica.
Le attuali iniziative del Dipartimento di Medicina Tradizionale e Alternativa Thailandese includono il rafforzamento dei controlli sulla coltivazione attraverso un aumento delle ispezioni e nuovi sistemi di monitoraggio digitale.
Quali parti della pianta di cannabis sono esenti dall’obbligo di licenza?
Secondo una bozza di legge sul controllo della cannabis presentata dal Dipartimento di Medicina Tradizionale e Alternativa Thailandese (DTAM), sono previste esenzioni dall’obbligo di licenza per la vendita di radici, rami, steli, foglie e semi.
La proposta di legge mira a orientare l’uso della cannabis esclusivamente verso scopi medici, richiedendo una licenza triennale rilasciata dal direttore generale del DTAM per chiunque desideri coltivare, produrre, importare, esportare o vendere cannabis.
Sebbene alcune parti della pianta siano esenti dall’obbligo di licenza per la vendita, la pubblicità e la commercializzazione di fiori di cannabis, resina e dispositivi per il consumo sono vietate al fine di scoraggiare l’uso ricreativo.
Inoltre, la vendita è severamente vietata in luoghi specifici come templi, scuole, dormitori, parchi pubblici, zoo e parchi divertimento.
Perché è stata proposta la bozza di legge sulla cannabis?
La proposta di legge sulla cannabis è stata presentata principalmente per colmare le lacune normative emerse dopo la rimozione della cannabis dall’elenco delle sostanze stupefacenti.
Inoltre, la legislazione mira a stabilire norme chiare e misure di controllo per prevenire l’abuso di cannabis, rafforzare la sicurezza sanitaria pubblica e sostenere uno sviluppo economico sostenibile.
La legge proposta creerebbe un quadro normativo unico per disciplinare la coltivazione, la produzione, l’importazione, l’esportazione e la vendita di cannabis, limitandone l’uso esclusivamente a scopi medici e alla ricerca autorizzata.
Istituendo un comitato normativo nazionale, la proposta di legge cerca di trovare un equilibrio tra esigenze mediche, opportunità economiche e tutela della salute pubblica.
Le misure intendono inoltre affrontare le preoccupazioni dell’opinione pubblica in merito all’uso ricreativo diffuso, all’accesso dei giovani e all’aumento dei ricoveri ospedalieri legati al consumo eccessivo.

