Il mercato legale della cannabis a New York supera i 4 miliardi di dollari di fatturato

26 Ottobre 2026

Aurélien BERNARD

https://www.newsweed.fr/marche-legal-cannabis-new-york-4-milliards-dollars/

Dall’avvio delle vendite a scopo ricreativo alla fine del 2022, i punti vendita autorizzati nello Stato di New York – che conta circa 20 milioni di abitanti – hanno generato oltre 4 miliardi di dollari in vendite legali di cannabis, secondo i dati presentati dall’Office of Cannabis Management (OCM) di New York.

E sebbene uno dei più grandi mercati regolamentati della cannabis negli Stati Uniti continui a espandersi rapidamente, New York deve ancora affrontare diverse difficoltà.

Le vendite di cannabis raggiungono i 4,1 miliardi di dollari a New York

I dati presentati durante una riunione del Cannabis Control Board (CCB) indicano vendite complessive di cannabis a scopo ricreativo pari a circa 4,1 miliardi di dollari dall’apertura del mercato, avvenuta alla fine del 2022.

La crescita è stata particolarmente marcata nel 2026. Nel terzo trimestre, le vendite hanno raggiunto i 512,6 milioni di dollari, portando il fatturato dei primi nove mesi dell’anno a circa 1,41 miliardi di dollari.

Questi ultimi dati si inseriscono nel solco di un’accelerazione significativa osservata nel corso dell’ultimo anno. A marzo, a cinque anni dalla legalizzazione della cannabis nello Stato di New York, la governatrice Kathy Hochul aveva segnalato un fatturato cumulativo di 3,3 miliardi di dollari.

Oltre ai dati di vendita, lo Stato ha proseguito nello sviluppo del settore. Secondo l’OCM (Office of Cannabis Management), New York conta attualmente 1.981 imprese autorizzate nel comparto della cannabis a scopo ricreativo, che spaziano dalla coltivazione, trasformazione e distribuzione fino alle microimprese e alla vendita al dettaglio.

L’autorità di regolamentazione ha censito 918 punti vendita per adulti (uso non medico), 370 dei quali nati nell’ambito del programma di equità sociale.

L’equità sociale rimane al centro della politica di New York in materia di cannabis

Lo Stato di New York ha strutturato il proprio quadro normativo per la legalizzazione ponendo un forte accento sull’equità sociale ed economica. Secondo i funzionari statali, il 56% delle licenze per la commercializzazione di cannabis a scopo ricreativo è stato assegnato a candidati che soddisfano tali criteri.

Questa percentuale rimane elevata tra gli operatori che hanno ottenuto la licenza di recente: il 64% delle autorizzazioni rilasciate durante l’ultima riunione del Cannabis Control Board (CCB) è stato conferito ad aziende che rispettano i principi di equità sociale ed economica.

«Questa rappresentanza in ogni fase della filiera costituisce un progresso significativo; il nostro compito è garantire che tali imprese ricevano il sostegno necessario per crescere e prosperare», ha dichiarato L. Simone Washington, responsabile per l’equità presso l’Office of Cannabis Management (OCM).

Il Cannabis Control Board (CCB) ha inoltre approvato un nuovo periodo per la presentazione delle domande di licenza destinate ai vivai di cannabis e ha prorogato la durata delle licenze provvisorie per alcuni operatori che rientrano nei criteri di equità.

«Le misure adottate oggi mirano ad aprire nuove opportunità, ad aiutare le imprese a progredire e a tutelare l’integrità del mercato della cannabis nello Stato di New York», ha affermato Jessica García, presidente del CCB.

I mercati agricoli e le microimprese godono di una maggiore flessibilità

Parallelamente, lo Stato di New York sta ampliando le opportunità commerciali per i piccoli operatori. La governatrice Hochul ha recentemente firmato una legge che chiarisce come le microimprese del settore della cannabis possano partecipare a pieno titolo ai mercati agricoli e agli eventi temporanei dedicati a questo prodotto. Dal mese di maggio, i punti vendita autorizzati possono presentare domanda per organizzare tali eventi.

Questa normativa si inserisce nel solco del precedente programma statale di promozione del settore, avviato nel 2023, e mira a offrire alle imprese licenziate ulteriori canali per raggiungere i consumatori.

Lo Stato di New York ha inoltre modificato i requisiti urbanistici per le imprese del settore autorizzate, garantendo così una maggiore flessibilità ad alcuni rivenditori che operano in prossimità di scuole o luoghi di culto.

Un mercato che non sfugge alle tensioni economiche

Il raggiungimento della soglia dei 4 miliardi di dollari non significa, tuttavia, che il settore abbia superato le proprie difficoltà. Le imprese dello Stato continuano a confrontarsi con la concorrenza del mercato illecito, mentre i ritardi normativi e l’accesso limitato ai capitali ne ostacolano lo sviluppo.

I dati più recenti relativi allo Stato di New York testimoniano, ciononostante, la crescente rilevanza economica del suo settore legale. A quasi quattro anni dall’apertura dei primi punti vendita per uso ricreativo, lo Stato sta passando da una fase di difficile attuazione della legalizzazione a un mercato più maturo; la sfida futura sarà quella di trasformare l’incremento delle vendite in attività sostenibili e redditizie lungo l’intera filiera.