Bedrocan, storico produttore di cannabis a fini medici, ha dichiarato bancarotta nei Paesi Bassi

23 Ottobre 2026

MJBizDaily Staff

https://mjbizdaily.com/news/legacy-medical-cannabis-cultivator-bedrocan-declared-bankrupt-in-netherlands/618594/

Giovedì 8 Ottobre 2026, un tribunale olandese ha dichiarato il fallimento di Bedrocan, unico fornitore di cannabis a uso medico nel Paese, in seguito alla risoluzione del contratto con il Ministero della Salute dei Paesi Bassi.

I Paesi Bassi passeranno all’importazione internazionale di cannabis per soddisfare il fabbisogno nazionale a fini terapeutici, dopo che giovedì un tribunale olandese ha dichiarato il fallimento di Bedrocan, unico coltivatore autorizzato nel Paese e una delle aziende di cannabis a uso medico più longeve al mondo.

Le difficoltà di Bedrocan giungono dopo la risoluzione, avvenuta il 1° gennaio, del contratto con il Ministero della Salute – il principale cliente dell’azienda – per la fornitura di cannabis ai pazienti che ne fanno uso a scopo terapeutico, come riportato da Dutch News.

Lo Stato ha interrotto il contratto in vista di una nuova normativa, che entrerà in vigore il prossimo anno, la quale consentirà ai coltivatori di cannabis di rifornire direttamente le farmacie, senza passare attraverso il governo.

La situazione riguarda esclusivamente le attività di Bedrocan nei Paesi Bassi, secondo quanto riferito da Business of Cannabis. L’azienda ha ripreso la produzione in Canada nel 2024.

Il produttore di cannabis a fini medici Bedrocan è fallito?

L’Ufficio statale per la cannabis a uso medico (BMC) inizierà a importare cannabis nel corso del prossimo anno, ma non ha ancora annunciato un fornitore alternativo, come riportato da Dutch News.

Sebbene i prodotti Bedrocan siano disponibili da tempo all’estero, l’attuale normativa olandese non consente all’azienda di rifornire direttamente né le farmacie nazionali, né altri mercati della cannabis in Europa o altrove, secondo quanto riferito da MMJDaily.

«Per effettuare forniture dirette alle farmacie nei Paesi Bassi e all’estero, sarebbe necessaria una modifica legislativa, che tuttavia non è prevista prima del 2028», ha dichiarato un portavoce dell’azienda a MMJDaily.

Di conseguenza, è venuto a mancare un mercato definito per i prodotti dell’azienda. Il BMC cesserà l’esportazione di prodotti a base di cannabis alla fine dell’anno.

Secondo Andrew Gaudry, consulente per gli investimenti con base a Toronto, per il 22 dicembre è stata fissata un’assemblea dei creditori di Bedrocan, società che impiegava 70 persone e che per 23 anni ha rifornito il mercato olandese della cannabis a uso medico.

Gaudry ha sottolineato che la situazione coinvolge anche pazienti che fanno uso di cannabis a uso medico in altri Paesi europei; Bedrocan, infatti, fornisce il mercato danese.

Il BMC dispone di scorte di cannabis sufficienti a coprire il fabbisogno fino a settembre 2027. Il ministero non ha ancora reso noto il nome di un nuovo fornitore; resta inoltre da chiarire se il mercato olandese rappresenti effettivamente una grande opportunità per i produttori, in un contesto caratterizzato da un’evoluzione della domanda a livello globale.

Qual è il più grande mercato globale della cannabis?

La Germania si conferma il principale importatore mondiale di cannabis: l’anno scorso, secondo i dati dell’Istituto federale per i farmaci e i dispositivi medici (BfArM), nel Paese sono entrati ben 203.000 chilogrammi di cannabis a uso medico, un quantitativo record.

Stando a quanto riportato da Stratcann, quasi la metà della cannabis importata in Germania – pari a 93.000 kg – proviene dal Canada. Il Portogallo si colloca al secondo posto, seppur a notevole distanza, con una fornitura di 55.000 kg.

Il trend di crescita è destinato a proseguire, puntando verso un nuovo anno da record: nel primo trimestre del 2026 – periodo a cui si riferiscono i dati più recenti del BfArM – la Germania ha infatti importato ulteriori 67.000 kg di prodotto.

In questo contesto, le aziende canadesi Aurora Cannabis e Tilray Brands stanno ampliando la propria presenza in Europa; Aurora, in particolare, ha perfezionato due acquisizioni nel Regno Unito.

Inoltre, all’inizio di quest’anno, Curaleaf ha completato l’acquisizione dell’azienda tedesca Four 20 Pharma, che impiega 110 persone presso un impianto di coltivazione a Paderborn, certificato secondo gli standard EU-GMP.

Curaleaf sta inoltre portando avanti il ​​suo tentativo di scalata ostile nei confronti di Aurora. Secondo gli analisti, la capacità di Aurora di rifornire i mercati globali la rende un obiettivo di acquisizione particolarmente interessante.