La marijuana è diffusa tra chi cerca di smettere di fumare sigarette, tanto da competere con i farmaci a base di nicotina per la disassuefazione dal fumo

23 Ottobre 2026

Tom Angell

https://www.marijuanamoment.net/marijuana-is-a-popular-tool-for-people-trying-to-quit-smoking-cigarettes-rivaling-prescription-nicotine-cessation-medications-study-shows/

Secondo un nuovo studio condotto da funzionari del Dipartimento per gli Affari dei Veterani (VA) degli Stati Uniti e da altri istituti, un numero quasi equivalente di persone utilizza la marijuana per smettere di fumare sigarette e per ricorrere a presidi medici per la cessazione del tabagismo. La ricerca, tuttavia, solleva interrogativi sui potenziali effetti collaterali riscontrati da chi utilizza la cannabis per abbandonare i prodotti a base di tabacco.

Lo studio ha analizzato i dati di un sondaggio condotto su 2.804 adulti statunitensi che fumano sigarette, utilizzano sigarette elettroniche contenenti nicotina o entrambe le cose.

«Tra coloro che tentano di smettere di fumare sigarette, l’uso di cannabis a tal fine è risultato quasi altrettanto diffuso quanto il ricorso a presidi medici specifici; la maggior parte di questi utilizzi di cannabis riguarda prodotti contenenti THC», si legge nell’articolo, pubblicato sul *Journal of General Internal Medicine*. Nello specifico, il 9% degli intervistati ha dichiarato di utilizzare cannabis per smettere di fumare sigarette, mentre il 9,4% ricorre a farmaci prescritti.

«Tra chi cerca di smettere di utilizzare sigarette elettroniche, l’impiego di prodotti a base di cannabis — principalmente quelli contenenti THC — è emerso come la terza strategia più diffusa, preceduta solo dall’interruzione netta e immediata (*cold turkey*) e dall’uso di altri prodotti ricreativi a base di nicotina», rileva lo studio.

Sia per chi cerca di smettere di fumare sigarette, sia per chi tenta di abbandonare lo svapo di nicotina, «la cannabis è risultata più utilizzata rispetto agli interventi di supporto comportamentale» e, nel caso di chi cerca di smettere di svapare, «più diffusa rispetto alle terapie sostitutive della nicotina da banco o ai farmaci prescritti», scrivono i ricercatori del San Francisco VA Health Care System, dell’Università della California e della New York University.

«Il THC è un metodo molto diffuso per smettere di fumare, il cui utilizzo supera quello di interventi basati su prove scientifiche».

Sebbene l’uso di marijuana appaia come una strategia popolare tra chi cerca di abbandonare la nicotina, i ricercatori hanno sollevato alcune preoccupazioni.

Le persone che hanno utilizzato prodotti a base di THC per smettere di fumare sigarette «hanno riferito una maggiore gravità dei sintomi da astinenza da nicotina, tra cui irritabilità, pensieri ossessivi legati al cibo, disturbi del sonno, irrequietezza e difficoltà di concentrazione», afferma lo studio. «Coloro che hanno utilizzato THC nel tentativo di smettere di svapare hanno segnalato, in particolare, maggiori difficoltà di concentrazione».

Questi risultati si inseriscono in un contesto in cui altre evidenze mostrano come le persone ricorrano sempre più spesso alla marijuana come alternativa alle sigarette e, in alcuni casi, all’alcol. Un sondaggio Gallup pubblicato quest’anno, ad esempio, ha rilevato che un numero record di adulti negli Stati Uniti fuma marijuana, mentre il consumo di sigarette ha raggiunto il minimo storico.

Un’analisi dei dati federali del *National Survey on Drug Use and Health* (NSDUH), pubblicata l’anno scorso, ha mostrato che oggi negli Stati Uniti il ​​numero di persone che fanno uso di marijuana è superiore a quello di chi fuma sigarette; ciò avviene in un contesto in cui sta cambiando la percezione della pericolosità delle due sostanze.

Dati più recenti del NSDUH indicano che, tra gli americani, è ormai più probabile un consumo quasi quotidiano di marijuana rispetto a un consumo giornaliero di sigarette o alcol.

In passato, Gallup aveva già pubblicato risultati che evidenziavano come gli adulti statunitensi fossero più propensi a fumare marijuana che sigarette di tabacco.

Uno studio recente ha rilevato che le persone che consumano bevande a base di THC (il principio attivo della cannabis) finiscono per bere meno alcol.

Nel frattempo, uno studio pubblicato quest’anno dall’American Medical Association (AMA) ha riscontrato che una singola dose di psilocibina, abbinata a un percorso terapeutico, è associata a un “aumento significativo dell’astinenza a lungo termine” dal fumo di sigaretta, rispetto all’uso di cerotti alla nicotina.