Successo di MMMM2026 a Madrid: migliaia di persone

7 Giugno 2026

R Elizabeth Erhardt 

https://softsecrets.com/es-ES/articulo/madrid-se-planta-bajo-la-lluvia-cronica-de-una-marcha-mundial-de-la-marihuana

«Basta prigionieri per aver coltivato i campi»: il grido della Gran Vía

Il tema centrale della mobilitazione è stato immortalato in testa alla manifestazione sotto un imponente striscione con la scritta: “Basta prigionieri per la coltivazione di cannabis”. Questo slogan ha cessato di essere un semplice slogan, diventando un grido unanime lungo tutta la Gran Vía di Madrid. I partecipanti e i gruppi coinvolti hanno denunciato la palese contraddizione di un sistema che si sta muovendo verso la regolamentazione dei mercati commerciali all’estero, mentre in Spagna i piccoli coltivatori domestici e i consumatori comuni continuano a essere soggetti a procedimenti penali e sanzioni amministrative del tutto sproporzionate. Con questo messaggio, la marcia ha ricordato a tutti che la vera libertà per la pianta inizia con il rispetto assoluto della sovranità di coloro che la coltivano nelle proprie case.

Resilienza verde: la Gran Vía si tinge di colore

Il pomeriggio è iniziato con una minaccia di maltempo che si è poi trasformata in un acquazzone torrenziale proprio mentre i partecipanti arrivavano a Puerta del Sol. “Con la pioggia battente, abbiamo sfilato in circa 1.000 persone, ma nei momenti di maggiore affluenza, gli organizzatori stimano che abbiamo raggiunto le 5.000 presenze”, spiega Patricia Amiguet, portavoce di ConFAC. La partecipazione media giornaliera si è attestata intorno alle 3.500 persone, costringendo infine alla chiusura completa della Gran Vía e superando le previsioni iniziali.

Il successo dell’evento si stava già affermando nella sfera digitale. In appena un mese e mezzo, gli account social ufficiali dell’evento hanno registrato una crescita esponenziale, trainata in gran parte dall’ingresso nel team organizzativo di content creator come Laura @laquehueleahierba, il cui lavoro è stato definito dai gruppi “un vero dono”.

La barriera acustica del Comune di Madrid

Uno dei momenti più critici della giornata non si è verificato in cielo, bensì negli uffici del Comune di Madrid. L’organizzazione ha denunciato pubblicamente la strategia del sindaco José Luis Martínez-Almeida volta a minare e ostacolare il diritto costituzionale di manifestare attraverso i regolamenti comunali sul rumore (OPCAT).

“La Comunità di Madrid non può proibire un diritto costituzionale, ma cerca di farlo attraverso meccanismi come i regolamenti sui limiti di rumore”, ha affermato con fermezza Amiguet.

Nonostante gli sforzi del Comune per limitare l’uso di impianti audio, la marcia di protesta contro la cannabis si è svolta al ritmo della banda di batucada Marakanai, che ha partecipato interamente a titolo gratuito, riempiendo la marcia di musica in un’atmosfera di completa armonia civica e senza incidenti con la Polizia Nazionale.

Attivismo dal basso e un messaggio all’industria nazionale

Dietro la logistica di un evento che mobilita migliaia di persone si cela una sorprendente realtà economica: MMMM26 è stata finanziata con soli 500 euro. Il portavoce di ConFAC ha categoricamente smentito le voci su presunti conti opachi o grandi interessi commerciali dietro la marcia, rivelando una situazione agrodolce per il settore imprenditoriale spagnolo.

L’unico sostegno finanziario diretto è arrivato dal marchio di filtri Jilter, dall’estero. “È piuttosto deprimente che un’azienda straniera debba venire a sostenerci finanziariamente, e non i marchi locali, in un Paese che è sempre stato leader nel settore. È bello mettere like e condividere sui social, ma l’attivismo si sostiene con i fatti”, ha lamentato Amiguet, precisando che la marcia è stata resa possibile grazie ai volontari, ai fondi personali degli attivisti e a iniziative collaborative come i concorsi settimanali.

Obiettivo 2027: il tempo stringe

Lungi dall’essere scoraggiati da difficoltà finanziarie o politiche, i gruppi guardano già al futuro. La loro strategia cambierà a partire da ora: gli account social e il sito web di Marihuana en Marcha rimarranno attivi 365 giorni all’anno e il conto alla rovescia per l’edizione del 2027 è già iniziato.

La gente è scesa in piazza, ha sfidato la pioggia e ha dimostrato che le voci di coloro che lottano per la libertà della pianta non saranno messe a tacere da nessun decreto comunale che tenti di imporre una risposta soffocante.