4 Agosto 2026
L’American Medical Association (AMA) ha adottato due nuove risoluzioni relative alla marijuana: una che promuove il divieto dei prodotti per vaporizzazione a base di cannabis aromatizzata e un’altra che riconosce i rischi e i potenziali benefici terapeutici del suo utilizzo tra gli anziani.
L’Assemblea dei Delegati dell’AMA ha approvato entrambe le misure il mese scorso, le ultime di una serie di risoluzioni in materia di politiche sulle droghe promosse negli ultimi anni dall’organizzazione, che si oppongono alla legalizzazione commerciale della marijuana, pur sostenendo la cancellazione dei precedenti penali relativi al consumo di cannabis e la depenalizzazione generale delle droghe, tra le altre posizioni.
La nuova risoluzione sull’uso di marijuana da parte degli anziani rileva da un lato una “maggiore incidenza di demenza tra gli individui che fanno uso di cannabis”, ma anche che “la cannabis potrebbe offrire benefici terapeutici per la gestione dell’agitazione nei pazienti affetti da demenza, potenzialmente rappresentando un’alternativa ai farmaci antipsicotici”.
“Una maggiore trasparenza sia sui potenziali benefici che sugli effetti collaterali dell’uso di cannabis negli anziani sarebbe preziosa per i medici, soprattutto considerando l’attuale scarsità di ricerche incentrate su questa popolazione”, si legge nella risoluzione.
Pertanto, il provvedimento stabilisce quanto segue:
“SI DELIBERA che la nostra American Medical Association sostenga lo sviluppo e la pubblicazione di risorse educative sulla cannabis terapeutica rivolte ai medici, inclusa una presentazione educativa virtuale che esamini gli effetti noti della cannabis terapeutica negli anziani, evidenziandone sia i potenziali benefici che i rischi; e si DELIBERA inoltre che la nostra AMA incoraggi un’ulteriore ricerca sugli usi terapeutici della cannabis negli anziani, ad esempio per la gestione dell’agitazione in individui con deficit cognitivi, nonché sui suoi possibili effetti avversi.”
Il provvedimento separato approvato dall’AMA sui vaporizzatori di cannabis aromatizzati sostiene che la cannabis può avere un “sapore forte, terroso o persino amaro” che alcuni consumatori trovano “sgradevole” e che le cartucce aromatizzate possono “mascherare il sapore sgradevole della cannabis”, il che, a suo dire, ha “aumentato la propensione degli adolescenti a provarle”.
Pertanto, la risoluzione conclude che:
“SI DELIBERA che la nostra American Medical Association sostenga e promuova un divieto totale della produzione, commercializzazione e vendita di dispositivi e cartucce per sigarette elettroniche aromatizzate a base di cannabis in tutti i dispensari di cannabis regolamentati (sia per uso medico che ricreativo), nonché in qualsiasi punto vendita di prodotti a base di canapa e presso gli enti di salute pubblica; e si DELIBERA inoltre che la nostra AMA si adoperi per ottenere modifiche legislative riguardanti un divieto completo della produzione, commercializzazione e vendita di dispositivi e cartucce per sigarette elettroniche aromatizzate a base di cannabis negli Stati Uniti.”
Le risoluzioni appena adottate si basano sulle politiche esistenti dell’AMA in merito a diverse questioni relative alla cannabis e alle politiche sulle droghe.
Nel 2024, ad esempio, i delegati dell’AMA hanno adottato una risoluzione a sostegno di un’ampia depenalizzazione delle droghe.
Nel 2022, i delegati dell’associazione hanno votato per modificare la propria posizione politica sulla marijuana – che continua a opporsi alla legalizzazione – al fine di sostenere la cancellazione delle precedenti condanne per reati legati alla cannabis negli stati che hanno legalizzato la pianta.
Nel 2023, i membri dell’AMA hanno adottato risoluzioni a favore della ricerca sulle sostanze psichedeliche, contrarie alla criminalizzazione del kratom, che chiedono la fine della disparità di pena tra crack e cocaina in polvere e che sostengono la continua inclusione dei metaboliti della marijuana nei test antidroga sul posto di lavoro.

