30 Ottobre 2026
https://elplanteo.com/francia-3-000-puntos-venta-cannabis/
In Francia esistono migliaia di punti vendita illegali di stupefacenti, cinque milioni di consumatori di cannabis all’anno e un mercato che vale miliardi di euro. Eppure, la vendita di cannabis a scopo ricreativo per adulti rimane vietata: un paradosso che i dati ufficiali aiutano a quantificare.
Secondo una mappa del traffico di droga in Francia pubblicata dal governo per il 2024, nel Paese sono stati individuati quasi 3.000 punti vendita. Sebbene tale cifra includa ogni tipo di sostanza stupefacente – non solo la cannabis – essa fornisce un’indicazione della portata di queste reti di distribuzione.
Al 30 giugno 2026, il numero di punti vendita censiti era sceso a 2.543, secondo l’Ufficio antinarcotici francese (OFAST). Tale calo non implica necessariamente una contrazione del mercato, dato che le consegne a domicilio e le vendite tramite i social media hanno registrato un incremento significativo.
Cinque milioni di potenziali clienti
Secondo i dati di riferimento più recenti dell’Osservatorio francese delle droghe e delle tossicodipendenze (OFDT), nel 2023 cinque milioni di persone in Francia hanno fatto uso di cannabis; di queste, quasi 900.000 ne hanno fatto un uso quotidiano. Complessivamente, 18 milioni di adulti dichiarano di averne consumato almeno una volta nella vita.
La Francia dispone, dunque, di una base di clientela consistente, di filiere di approvvigionamento consolidate, di reti di distribuzione e di prezzi di mercato ben definiti.
Nel 2023, un grammo di infiorescenze di cannabis veniva venduto a circa 10 euro, mentre la resina – ovvero l’hashish – costava circa 8 euro. Tali prezzi sono rimasti stabili fino a oggi, il che denota una certa resilienza del mercato di fronte alle operazioni di polizia su larga scala – note come “operazioni XL” – condotte dal Ministero dell’Interno. L’OFDT ha stimato che, già nel 2017, il mercato francese della cannabis avesse raggiunto 1,2 miliardi di euro.
Sebbene si tratti di una stima piuttosto datata, essa illustra il peso economico di un prodotto la cui vendita resta proibita. Da parte sua, Newsweed ha collocato tale cifra in una forchetta compresa tra i 2,3 e i 4 miliardi di euro. A differenza di un mercato regolamentato, questa attività esula dall’ambito della tassazione commerciale convenzionale, dai controlli di qualità e dalle norme che disciplinano la vendita ai minori, tra gli altri aspetti.
La cannabis in Francia: un mercato che non ha atteso la legalizzazione
Il dibattito in Francia sulla legalizzazione della cannabis si basa spesso sull’idea che autorizzarne la vendita significherebbe creare un mercato del tutto nuovo. Tuttavia, i dati indicano che tale mercato esiste già, con tanto di consumatori, fornitori, distributori, margini di profitto, campagne promozionali e marchi.
Il proibizionismo non ne ha impedito lo sviluppo; al contrario, ha lasciato gran parte della distribuzione nelle mani di reti clandestine, portando con sé la violenza e le economie criminali che spesso accompagnano attività di questo tipo.
La legalizzazione, naturalmente, non eliminerebbe in modo automatico o totale il traffico illecito. Le esperienze di altri Paesi dimostrano che fattori come il prezzo, la tassazione, l’accessibilità al prodotto e le restrizioni sui punti vendita sono determinanti affinché un mercato legale possa competere efficacemente con l’offerta illegale.
Ciononostante, un quadro normativo regolamentato consentirebbe di introdurre controlli su salute e sicurezza, limiti di età e meccanismi di tracciabilità dei prodotti, offrendo inoltre la possibilità di generare entrate fiscali. Inoltre, permetterebbe di porre al centro dell’attenzione le questioni di salute pubblica, con particolare riguardo alla prevenzione di consumi problematici e alla tutela dei minori.

