Fiera della Cannabis di San Paolo 2026: il Brasile supera gli 873.000 pazienti e raggiunge la Germania

29 Maggio 2026

Christian Schäfer

https://www.hanf-magazin.com/termine/cannabis-fair-sao-paulo-2026-brasilien-knackt-873-000-patienten-und-holt-zu-deutschland/

Nel novembre 2025, il Brasile ha superato quota 873.000 pazienti registrati per l’uso di cannabis, avvicinandosi ai livelli raggiunti in Germania, eppure questo dato ha ricevuto scarsa attenzione da parte delle pubblicazioni di settore in lingua tedesca.

Alla Cannabis Fair Brazil, che si terrà dal 21 al 23 maggio 2026 presso il Transamérica Expo Center di San Paolo, produttori, autorità e professionisti del settore medico provenienti da Brasile, Stati Uniti, Colombia e Uruguay si incontreranno per discutere le implicazioni di una crescita esponenziale che, in pochi trimestri, ha trasformato il mercato latinoamericano in un concorrente agguerrito per le consolidate catene di approvvigionamento.

Da 672.000 a 873.000 pazienti: l’aumento in Brasile in dodici mesi

Nel maggio 2025, secondo analisi vicine all’ANVISA, il Brasile contava circa 672.000 pazienti che utilizzavano cannabis terapeutica. Sei mesi dopo, nel novembre 2025, il numero era salito a oltre 873.000. Ciò rappresenta un tasso di crescita annuale dei pazienti di circa il 56%, mentre il fatturato del mercato è cresciuto del 22% nello stesso periodo, raggiungendo l’equivalente di circa 187 milioni di dollari (971 milioni di real brasiliani). A titolo di confronto, la Germania, secondo le stime del Rapporto sul mercato della cannabis terapeutica del 2026, conta tra i 700.000 e i 900.000 pazienti, ma la popolazione brasiliana, pari a 221 milioni di abitanti, è quasi tre volte superiore a quella tedesca.

Le modalità di accesso differiscono significativamente dal modello tedesco. Il 47% dei pazienti brasiliani ottiene i propri prodotti tramite importazione personale ai sensi della Risoluzione RDC 660, il 31% riceve farmaci registrati in farmacia ai sensi della RDC 327 e un altro 22% si procura i farmaci tramite associazioni di pazienti. Secondo i dati dell’International Cannabis Business Conference, queste associazioni, che in Brasile svolgono un ruolo simile a quello delle associazioni di coltivatori tedesche, coprono ormai oltre l’80% delle comunità brasiliane.

Cosa hanno realmente cambiato la sentenza STJ e la riforma ANVISA 2025

L’impulso normativo è arrivato dalla Corte Suprema brasiliana nel novembre 2024. La sentenza della Corte Suprema di Giustizia (STJ) ha consentito, per la prima volta, l’importazione legale di semi di cannabis e la coltivazione industriale nazionale a fini medici e farmaceutici, ponendo fine a una situazione di stallo durata quasi due anni. Le profonde implicazioni di questo passo erano già state documentate da Hanf Magazin nel dicembre 2024, quando la Corte Suprema ha legalizzato l’industria della cannabis.

Nel 2025 e nel 2026, sono seguite diverse risoluzioni dell’ANVISA (Agenzia Nazionale per la Salute Pubblica e l’Ambiente), che hanno modernizzato le autorizzazioni alla coltivazione, i protocolli di prescrizione e i requisiti di etichettatura. Gli osservatori in Germania stanno monitorando attentamente l’evolversi di questi sviluppi, poiché la riforma strutturale del Brasile coincide con il dibattito tedesco sull’aggiornamento della legge MedCanG, con cui il governo federale mira a limitare la vendita di cannabis per corrispondenza e la telemedicina. La prevista battuta d’arresto nell’accesso alla cannabis in Germania si riflette in un senso di ottimismo a San Paolo.

La Fiera della Cannabis del Brasile 2026 come palcoscenico per le future catene di approvvigionamento

La Cannabis Fair Brazil si terrà dal 21 al 23 maggio 2026 presso il Transamérica Expo Center di San Paolo, diventando così la più grande fiera del settore della cannabis in America Latina. Espositori provenienti da Brasile, Stati Uniti, Colombia e Uruguay presenteranno prodotti, diagnostica e tecnologie di coltivazione. In contemporanea si svolgerà il Congresso Brasiliano di Cannabis Medica, incentrato su temi clinici e scientifici e rivolto principalmente a medici prescrittori e farmacie.

La fiera è rilevante per gli importatori tedeschi per due motivi. In primo luogo, i produttori brasiliani sono sulla buona strada per ottenere la certificazione EU-GMP, il che li rende potenziali fornitori per le farmacie tedesche nel medio termine. In secondo luogo, i fornitori europei stanno osservando la rapidità con cui un Paese con una forza lavoro numerosa e una consolidata rete di tutela dei pazienti può conquistare quote di mercato. L’industria tedesca ha familiarità con questo fenomeno, documentato da Canada e Portogallo, come anticipato nell’anteprima di Cannabis Europa London 2026.

Cosa significa l’ascesa del Brasile per la Germania

Secondo l’Istituto federale tedesco per i farmaci e i dispositivi medici (BfArM), la Germania ha importato 201,1 tonnellate di fiori di cannabis nel 2025, rimanendo il principale mercato europeo, come dimostrato dall’analisi relativa alla Germania e al raggiungimento della soglia delle 200 tonnellate. Il Brasile non figura ancora tra i principali paesi di origine della cannabis importata dalla Germania: Canada, Portogallo, Danimarca e Macedonia del Nord. Tuttavia, qualora la normativa ANVISA si stabilizzasse e i produttori brasiliani si conformassero agli standard GMP dell’UE, il Brasile potrebbe diventare un fornitore credibile, rappresentando un’alternativa più economica alla produzione canadese su larga scala. L’industria tedesca non dovrebbe quindi considerare il traguardo degli 873.000 pazienti esclusivamente come una questione sudamericana, ma piuttosto come un’indicazione di dove potrebbe emergere la prossima grande concorrenza nel mercato all’ingrosso.