A Hash Hole Island, le canne sono sei volte più grandi del formato standard

10 Settembre 2026

Brett Churchill

https://hightimes.com/culture/hash-hole-island-2026-brentwood/

Per quattro anni consecutivi, un campo a Brentwood, in California, si è riempito di persone intente a passarsi canne grandi quanto sigari. A esibirsi sono stati la RBL Posse e la Mendo Dope Band. Al resto ha pensato il fumo.

Un “hash hole” è una canna con un nucleo di hashish rosin che corre lungo il centro. Poiché il rosin brucia più lentamente dell’infiorescenza irregolare, la canna si consuma lasciando un vuoto a forma di anello: è il famoso “donut” (ciambella), da cui deriva il nome.

La maggior parte di queste canne sono fatte con circa un grammo e mezzo di erba e mezzo grammo di rosin. È già più di una canna che la maggior parte delle persone finisce.

Quelle che giravano a Hash Hole Island non erano per niente così. Da Doink’s le loro sono fatte con circa un quarto di oncia di erba e un ottavo di rosin, sei volte la quantità standard, e con quel rapporto la cosa smette di sapere di una canna con qualcosa dentro e inizia a sapere di rosin avvolto nella carta.

Questo era il mio quarto anno. L’evento si svolge a Brentwood ed è incentrato su una cosa sola: persone che stanno in un campo a fumare hashish insieme fino a quando non fa buio. Ci sono cibo e venditori, ma il principio organizzatore è la canna.

Tramonto

Per tutto il pomeriggio, la folla ha fumato, mangiato e consumato concentrati (i cosiddetti “dab”). Al tramonto, gli RBL Posse sono saliti sul palco e la giornata si è trasformata in un vero e proprio spettacolo.

Il gruppo della Bay Area vanta un seguito che dura da decenni, e gran parte dei presenti era lì proprio per loro. Hanno eseguito brani come “Don’t Give Me No Bammer Weed” e “I Thought You Knew”, mentre le prime file sparivano dietro una nuvola di fumo così densa da inghiottire le luci del palco.

Negli intervalli tra le esibizioni, Kid Kone e Randy Dabbage hanno intrattenuto il pubblico con una gag in stile wrestling, lanciando tra la folla grinder e prodotti ricevuti in omaggio.


È poi salita sul palco la Mendo Dope Band, reduce dall’esibizione ai California Cannabis Awards presso la Cal Expo, tenutisi a luglio. Hanno suonato fino a sera inoltrata, fumando insieme al pubblico tra un brano e l’altro: un’abitudine che rappresenta, di fatto, uno dei motivi principali per vedere questa band dal vivo all’aperto.

Entrambi i gruppi si sono trattenuti a fine concerto per autografi e foto. La festa è proseguita anche dopo le loro esibizioni.

Se non ne hai mai provato uno, inizia con la misura standard. Dopo quattro anni, non riesco ancora a finire da solo un “Doink” da un quarto di oncia.