USA: la maggior parte dei veterani militari è favorevole alla legalizzazione della marijuana per uso ricreativo e medico

2 Novembre 2026

Tom Angell

https://www.marijuanamoment.net/most-military-veterans-support-legalizing-marijuana-for-recreational-and-medical-use-poll-shows/

Una netta maggioranza di veterani militari è favorevole alla legalizzazione della marijuana e ad altre riforme legate alla cannabis, secondo un nuovo sondaggio condotto dall’organizzazione *Iraq and Afghanistan Veterans of America* (IAVA).

L’indagine, che ha coinvolto 470 membri dell’IAVA, ha rilevato che il 61% degli intervistati è favorevole alla legalizzazione della cannabis a scopo ricreativo, mentre l’87% sostiene la possibilità di un suo utilizzo a fini medici.

Quasi tre veterani su quattro hanno dichiarato di essere a conoscenza della riclassificazione federale della marijuana a uso medico – passata dalla Tabella I alla Tabella III del *Controlled Substances Act* (CSA) – e il 69% si è espresso a favore di tale riforma.

Il sondaggio ha inoltre evidenziato che il 91% degli intervistati ritiene che la cannabis debba essere oggetto di ricerca per valutarne il potenziale terapeutico, e l’88% auspica che il Dipartimento per gli Affari dei Veterani (VA) autorizzi studi sulla marijuana come opzione di trattamento.

È emerso, inoltre, che sebbene il 70% degli intervistati si sentirebbe a proprio agio nel discutere di cannabis a uso medico con il proprio medico di base, solo il 29% lo ha effettivamente fatto.

Secondo l’analisi dei risultati condotta dall’IAVA, i dati «mostrano una tendenza coerente»: gli intervistati si sono dimostrati particolarmente favorevoli alla ricerca e alle applicazioni mediche, suggerendo l’esistenza di un bisogno insoddisfatto di informazioni più chiare, prove scientifiche più solide e una maggiore facilità nel dialogare con i professionisti sanitari.

L’organizzazione ha sottolineato che il Congresso dovrebbe concentrarsi sull’approvazione di una normativa che «dia priorità a maggiori investimenti federali in ricerche rigorose, specificamente rivolte ai veterani, per comprendere meglio la sicurezza, l’efficacia e le potenziali implicazioni a lungo termine sulla salute dei trattamenti a base di cannabis».

«La ricerca dovrebbe inoltre esaminare la relazione tra l’uso di cannabis a fini medici e la dipendenza da altre sostanze – inclusi oppioidi soggetti a prescrizione, benzodiazepine e alcol – nonché i potenziali impatti sui fattori di rischio legati al suicidio e sulla qualità della vita complessiva», ha affermato il gruppo.

L’IAVA ha fatto riferimento a uno specifico disegno di legge, il *VA Medicinal Cannabis Research Act*, che impegnerebbe il Dipartimento per gli Affari dei Veterani a condurre studi sul potenziale terapeutico della marijuana per i veterani affetti da determinate patologie.

«L’IAVA sostiene gli sforzi volti a rafforzare le basi scientifiche attraverso ricerche che prendano in considerazione sia i potenziali benefici terapeutici che gli effetti avversi, consentendo così ai veterani e ai loro operatori sanitari di prendere decisioni più informate sulle opzioni di trattamento disponibili», ha dichiarato l’organizzazione. Tra gli altri disegni di legge segnalati dal gruppo figurano il “Veterans Equal Access Act”, che consentirebbe ai medici del Dipartimento per gli Affari dei Veterani (VA) di raccomandare la cannabis a fini terapeutici ai propri pazienti, e il “Veterans Cannabis Use for Safe Healing Act”, che tutelerebbe i veterani dal rischio di vedersi negare i benefici federali a causa dell’uso di marijuana a scopo medico.

“L’IAVA sostiene le iniziative legislative che favoriscono conversazioni trasparenti e basate su evidenze scientifiche tra i veterani e i loro operatori sanitari, tutelano la continuità delle cure e garantiscono che i veterani non siano scoraggiati dal dichiarare l’uso di cannabis o dal valutare opzioni terapeutiche legalmente disponibili”, ha dichiarato il gruppo. “Tali iniziative dovrebbero essere accompagnate dallo sviluppo e dalla diffusione di risorse cliniche validate dal VA e basate su prove scientifiche, che aiutino gli operatori sanitari a discutere con i pazienti veterani i potenziali benefici, i rischi, le interazioni farmacologiche e i limiti della cannabis terapeutica e di altri cannabinoidi”.