La bozza di legge thailandese sulla cannabis si concentra sull’uso medico e sui controlli ai punti vendita

31 Luglio 2026

MYT

https://www.thestar.com.my/aseanplus/aseanplus-news/2026/07/08/thailand-cannabis-draft-law-targets-medical-use-and-shop-controls

La Thailandia sta intensificando la repressione contro i punti vendita illegali di cannabis e i negozi con licenze scadute, stimati in oltre 6.000 a livello nazionale, per prevenire l’uso ricreativo della cannabis e accelerare gli sforzi per regolarizzare i punti vendita attraverso un sistema basato sul GPS.

BANGKOK: Pattana Promphat, Ministro della Sanità Pubblica, ha portato avanti il 7 luglio 2026  la bozza della Legge sulla Cannabis e la Canapa, con l’obiettivo di regolamentare la cannabis esclusivamente per uso medico.

Ha ordinato una maggiore supervisione dalla fonte alla destinazione finale, dopo che sono stati riscontrati problemi relativi al trasporto illegale all’estero e all’uso di licenze false.

Il ministero sta inoltre collaborando con la polizia e le autorità locali per accelerare la repressione contro i punti vendita illegali di cannabis e i negozi con licenze scadute, stimati in oltre 6.000 a livello nazionale, per prevenire l’uso ricreativo della cannabis e accelerare gli sforzi per regolarizzare i punti vendita attraverso un sistema basato sul GPS.

Pattana ha confermato che la politica sulla cannabis del Partito Bhumjaithai riguarderà esclusivamente la cannabis terapeutica.

Ha affermato che la bozza della Legge sul controllo della cannabis e della canapa, che dovrebbe essere presentata al Parlamento, ha già completato una consultazione pubblica all’inizio del mese scorso, ma non è giunta alla discussione nella sessione in corso.

Il disegno di legge regolamenterebbe la cannabis a partire dalla fase di coltivazione.

L’attuale quadro normativo si basa sulla Legge sulla protezione e la promozione delle erbe e su vari regolamenti ministeriali che disciplinano la vendita, il trasferimento e l’estrazione, ma non coprono ancora la coltivazione.

Il nuovo disegno di legge imporrebbe sanzioni relativamente elevate e severe per le violazioni.

Pattana ha sottolineato che sia il Partito Bhumjaithai che il governo hanno una politica che prevede esclusivamente la cannabis terapeutica.

Riguardo alla possibilità che la cannabis venga riclassificata come sostanza stupefacente, Pattana ha affermato che il disegno di legge sul controllo deve prima essere completato.

Per quanto riguarda una legge che riclassificherebbe la cannabis come sostanza stupefacente, essa rientrerebbe probabilmente nella legislazione sugli stupefacenti, che è sotto la supervisione del Ministero della Giustizia.

In merito ai casi di cannabis che esce dal Paese, Pattana ha affermato che, sebbene la cannabis in Thailandia non sia attualmente considerata una sostanza stupefacente, rimane tale in molti Paesi di destinazione. Pertanto, qualsiasi spostamento deve essere verificato anche in base alle leggi del paese di destinazione.

Per coloro che esportano illegalmente grandi quantità a scopo di vendita, il Dipartimento di Medicina Tradizionale e Alternativa Thailandese collabora costantemente con il Dipartimento delle Dogane e gli Aeroporti della Thailandia.

In passato, in alcuni casi sono state utilizzate licenze false, ma ora il dipartimento invia le licenze esclusivamente in formato elettronico, il che fornisce un ulteriore livello di controllo.

Ha tuttavia riconosciuto che, in caso di volumi elevati, alcuni casi potrebbero comunque sfuggire ai controlli.

Pattana ha anche fatto riferimento ai negozi attualmente operativi che vendono cannabis. Dal 2023, sono stati registrati 18.000 punti vendita, di cui circa un terzo, ovvero circa 6.000, con licenze in scadenza alla fine del 2023.

Circa 1.500 punti vendita hanno rinnovato le proprie licenze.

Le licenze vengono concesse una alla volta, ciascuna valida per tre anni solari, e circa 6.000 punti vendita all’anno scadranno nel 2026 e nel 2027.

Il Ministero della Salute Pubblica ha ordinato un aumento del numero di funzionari autorizzati a effettuare ispezioni e arresti, tra cui agenti di polizia e personale delle organizzazioni amministrative locali, portando il totale a decine di migliaia.

Per quanto riguarda le ispezioni, il Dipartimento di Medicina Tradizionale e Alternativa Thailandese ha pubblicato sul proprio sito web l’elenco di tutti i punti vendita regolarmente registrati, indicandone le coordinate GPS.

Il sito indica anche la data di scadenza di ciascuna licenza.

Se un negozio non è presente in questi elenchi, è considerato non regolarmente registrato e i suoi gestori possono essere arrestati immediatamente.

Pattana ha aggiunto che i punti vendita regolarmente registrati devono adeguarsi alle nuove normative ministeriali, trasformandosi in strutture mediche.

Devono essere presenti medici per supervisionare la somministrazione di cannabis a persone che ne hanno bisogno per uso terapeutico, rendendo i controlli più rigorosi.
Questo mira anche a impedire che grandi quantità di cannabis vengano fornite ripetutamente alla stessa persona.

Se si riscontra un simile schema, questo deve essere esaminato nel dettaglio e, in caso di irregolarità, si devono intraprendere azioni legali.

Per i negozi aperti illegalmente che vendono prodotti a scopo ricreativo, Pattana ha confermato che saranno soggetti a provvedimenti coercitivi e all’arresto.

Se un negozio non è registrato e non ha richiesto l’autorizzazione, si può intervenire immediatamente.