16 Aprile 2026
https://elplanteo.com/colombia-cannabis-cultivo-comunidades-indigenas/
In linea con la sua svolta verso politiche antidroga più orientate ai diritti umani e meno punitive, il Ministero della Giustizia e degli Affari Legali colombiano ha rilasciato ieri una dichiarazione per ampliare l’ambito di applicazione della cannabis terapeutica, in particolare per i piccoli e medi coltivatori della regione di Valle del Cauca.
Lo scorso anno, il Paese ha compiuto un passo significativo approvando il Decreto 1138 del 2025, che autorizza la vendita di infiorescenze di cannabis terapeutica in determinati contesti: farmacie, parafarmacie e cliniche veterinarie. Tuttavia, questo decreto non ha affrontato le esigenze specifiche delle comunità rurali e indigene che coltivano o desiderano coltivare cannabis in questa regione della Colombia. Ora, il governo modificherà il suddetto decreto per “garantire la piena priorità dei piccoli e medi coltivatori” e promuovere la transizione verso un mercato della cannabis regolamentato.
Questa misura rientra in un accordo per l’attuazione di un “percorso normativo speciale” per la coltivazione della marijuana nel Cauca, in consultazione con le autorità indigene e i leader rurali. Secondo la dichiarazione, la Colombia ha un “debito insoluto” nei confronti di queste comunità, un sentimento ribadito anche dal Presidente Gustavo Petro nelle sue recenti dichiarazioni alle Nazioni Unite. In quell’occasione, il Presidente ha fatto riferimento alla disuguaglianza causata dalla struttura fondiaria, che ha danneggiato gli agricoltori colombiani per decenni, aggravata dalla violenza del narcotraffico legato alla coltivazione della coca. La sostituzione delle colture mira proprio a indebolire il narcotraffico riducendo la coltivazione della coca, fornendo agli agricoltori terreni fertili e consentendo un mercato competitivo.
Questo progresso si inserisce in un piano più ampio per la Colombia, che comprende non solo la politica antidroga, ma anche lo sviluppo sostenibile, facilitando la transizione economica di “centinaia di famiglie indigene e agricole” verso colture legali, in questo caso la cannabis.

