25 Settembre 2026
Rory Poulter
https://www.glasgowlive.co.uk/news/health/cbd-sweets-drinks-could-official-34568609
I cittadini britannici potrebbero presto acquistare prodotti a base di CBD derivato dalla cannabis ufficialmente autorizzati alla vendita, dopo che la Food Standards Agency (FSA) ha dato parere favorevole ai primi articoli che hanno superato il suo iter di valutazione della sicurezza. L’ente di controllo afferma che il CBD altamente purificato in questione è “sicuro” entro limiti rigorosi; tale decisione porterebbe finalmente ordine in un settore rimasto per anni in una zona grigia dal punto di vista legale.
Se i ministri daranno il via libera, gli ingredienti a base di CBD approvati potranno essere utilizzati in una vasta gamma di prodotti, dagli oli e le capsule fino a bevande e dolciumi. La FSA si appresta a raccomandare ai ministri l’approvazione di tre “nuovi alimenti” (novel foods) a base di CBD, il che garantirebbe la piena autorizzazione legale alla vendita in tutta la Gran Bretagna dei prodotti realizzati con tali ingredienti.
Il provvedimento è accompagnato da condizioni rigorose, tra cui l’obbligo di etichette che specifichino un limite di assunzione giornaliera e le categorie di persone che dovrebbero evitare tali prodotti. I consumatori troveranno inoltre avvertenze rivolte ai minori di 18 anni, alle donne in gravidanza o in allattamento e alle persone immunodepresse o in trattamento farmacologico, nell’ottica dell’ente di controllo di porre fine alla prolungata incertezza normativa che ha caratterizzato il mercato del CBD.
Le tre domande di autorizzazione, identificate dalle sigle RP7, RP350 e RP427, sono le prime ad aver superato con successo la valutazione di sicurezza dell’agenzia. Esse riguardano preparati di CBD con una purezza di almeno il 98%, utilizzabili come ingredienti base in un’ampia varietà di prodotti commerciali.
Negli ultimi anni, la popolarità del CBD nel Regno Unito è cresciuta vertiginosamente, grazie soprattutto al marketing incentrato sul benessere e sull’umore. Secondo le ricerche della FSA, circa una persona su dieci utilizza prodotti a base di CBD, mentre una stima valuta il mercato a 386 milioni di sterline.
Il CBD è un derivato della pianta di cannabis, ma è diverso dal THC, il composto psicoattivo responsabile degli effetti inebrianti della cannabis.
Il cannabidiolo appartiene alla classe di composti chimici noti come cannabinoidi, presenti nella cannabis e nella canapa, e può essere prodotto anche per via sintetica.
I prodotti valutati dalla FSA sono descritti come altamente purificati e soggetti a limiti rigorosi per quanto riguarda il contenuto di THC e altri cannabinoidi controllati. Se l’ente di controllo confermerà il parere favorevole durante la riunione del consiglio direttivo del 16 settembre, raccomanderà ai ministri di Inghilterra e Galles di autorizzarne la commercializzazione. Se approvati, gli ingredienti a base di CBD autorizzati potrebbero essere impiegati in prodotti specifici, inclusi integratori alimentari e – nel caso della pratica RP350 – alcune bevande e prodotti dolciari. Ciò aprirebbe la strada alla commercializzazione autorizzata di oli, capsule e altri integratori a base di CBD, nonché di bevande e dolciumi contenenti tale sostanza.
I prodotti a base di CBD sono in vendita nel Regno Unito da oltre un decennio, ma il quadro normativo è stato piuttosto confuso. Tecnicamente, gli articoli classificati come “novel food” (nuovi alimenti) non dovrebbero essere venduti senza autorizzazione e una valutazione della sicurezza; tuttavia, la FSA (Food Standards Agency) ha adottato un approccio provvisorio anziché bloccare il settore durante l’esame delle migliaia di domande presentate.
Secondo tale sistema, i prodotti già in commercio potevano rimanere sugli scaffali se associati a una domanda credibile e conformi a determinate condizioni, dando vita a un mercato di fatto “tollerato ma non pienamente autorizzato”. Le ultime proposte suggeriscono che questo lungo periodo di incertezza potrebbe finalmente giungere al termine.
Oltre a controlli più rigorosi su THC e altri cannabinoidi, diventerebbe obbligatoria l’indicazione di avvertenze sulla sicurezza. I prodotti a base di CBD dovranno recare etichette con la seguente avvertenza: “L’assunzione giornaliera accettabile (ADI) massima di CBD per gli adulti è di 10 mg. Non consumare più di un singolo prodotto da 10 mg di CBD al giorno per evitare di superare l’ADI”.
Saranno inoltre previste avvertenze specifiche che indicano:
• Prodotto non adatto a minori di 18 anni.
• Prodotto non adatto in gravidanza o allattamento, né per uomini e donne che cercano di concepire.
• In caso di assunzione di farmaci o di immunosoppressione, consultare un professionista sanitario prima di utilizzare il prodotto.
Alle aziende rimarrebbe comunque vietato attribuire al CBD proprietà terapeutiche o salutistiche non autorizzate.
La posizione della FSA non è pienamente condivisa dalle autorità di regolamentazione europee. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha attualmente stabilito un livello di sicurezza provvisorio di circa 2 mg al giorno per un adulto di 70 kg – una soglia notevolmente inferiore ai 10 mg indicati dalla FSA – ma l’ente britannico si dichiara fiducioso nella propria valutazione.
Qualora i ministri approvassero le raccomandazioni, si tratterebbe della svolta più significativa per un settore che ha operato alla luce del sole per anni, vendendo prodotti a base di CBD in attesa dell’approvazione normativa ufficiale.

