22 Giugno 2026
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Aggiornamento, 2026: Jabari Brown è stato rilasciato il 1° giugno dopo che la Procura paraguaiana ha stabilito che, nel suo ruolo di copilota a pagamento, non era a conoscenza della marijuana trovata a bordo né aveva alcun coinvolgimento nel caso. Il Ministro del SENAD, Jalil Rachid, ha confermato il rilascio in una conferenza stampa. Gli altri tre americani detenuti, Marisol Rivas, Anthony Vásquez e David Thomas Wise, rimangono in custodia cautelare. Brown ha continuato a dichiararsi innocente sui social media.
Una storia che sembrava pura fantasia da internet ha preso oggi una piega molto reale.
Jabari Brown, il giovane pilota diventato virale dopo aver vinto un jet privato in una sfida di MrBeast, è stato arrestato in Paraguay dopo che le autorità lo hanno collegato a un aereo privato che trasportava oltre 261,6 chilogrammi di cannabis.
Secondo il Segretariato Nazionale Antidroga del Paraguay, noto come SENAD, l’aereo proveniva da Miami ed è atterrato all’aeroporto internazionale Silvio Pettirossi, il principale aeroporto del paese, situato alla periferia di Asunción.
L’arresto ha immediatamente trasformato il caso in un caso mediatico: un video virale su YouTube, un jet privato, diversi cittadini statunitensi, una spedizione di marijuana ad alto contenuto di THC e una sospetta rotta verso il mercato brasiliano.
Le autorità hanno riferito che Brown è stato arrestato sabato sera in un hotel di Asunción, diventando la quarta persona fermata in relazione al caso. Altri tre cittadini statunitensi, identificati dai media paraguaiani come Marisol Rivas, Anthony Vásquez e David Thomas Wise, sono stati arrestati dopo che gli agenti hanno scoperto della marijuana nascosta nei bagagli scaricati dall’aereo. L’emittente locale ABC Color ha riferito che la procura ha accusato i detenuti di traffico internazionale di stupefacenti.
Da un sogno aeronautico diventato virale a un caso di traffico di droga
Brown ha raggiunto la fama su internet dopo aver partecipato alla sfida aeronautica del 2025 di MrBeast, “100 piloti in gara per un jet privato”, in cui i piloti si contendevano un Hawker 400XP del valore di circa 2,4 milioni di dollari. All’epoca, la storia fu presentata come un momento epico e fonte di ispirazione: un pilota ventenne che batteva altri 99 concorrenti per vincere un aereo multimilionario.
Nel video, i concorrenti dovevano superare una serie di estenuanti prove fisiche e mentali legate all’aviazione prima che il vincitore finale si portasse a casa il jet. Brown, conosciuto online anche come Treezy, sperava di utilizzare l’aereo per avviare un’attività di voli charter.
Ora, a distanza di pochi mesi, il suo nome compare in una notizia aeronautica ben diversa.
Il SENAD ha indicato che la marijuana sequestrata era di una varietà “premium” con un alto contenuto di THC. Le autorità hanno dichiarato che il carico è stato scoperto durante il trasferimento di diverse valigie dall’aereo a un veicolo che si presume fosse diretto ad Asunción.
L’agenzia ha stimato che la marijuana potrebbe avere un valore approssimativo di 14.000 dollari al chilo sul mercato brasiliano. Con 261,6 chili, il valore stimato della spedizione ammonterebbe a circa 3,6 milioni di dollari.
Di chi era quell’aereo?
Uno degli aspetti più strani del caso è che le autorità paraguaiane non hanno identificato Brown come il presunto proprietario dell’aereo.
Il SENAD (Segretariato Nazionale Antidroga del Paraguay) ha dichiarato che l’aereo sarebbe di proprietà di Keith Siilats, un cittadino estone identificato dall’agenzia come co-fondatore di Bolt Mobility negli Stati Uniti, e che lo stesse pilotando personalmente. Secondo le autorità, Siilats ha lasciato il Paraguay sabato mattina, poche ore prima dell’operazione che ha portato al sequestro dell’aereo e della marijuana.
Questo dettaglio lascia aperti diversi interrogativi importanti, tra cui: chi ha organizzato il volo, a chi apparteneva il carico e quale ruolo avrebbe avuto ciascuna persona a bordo.
Al momento, le autorità non hanno suggerito alcun collegamento tra MrBeast o la sua azienda e il caso o la spedizione di cannabis, al di là della precedente partecipazione di Brown al concorso virale. Il legame è più culturale che legale: la fama di Brown su internet è ciò che ha fatto sì che l’arresto trascendesse i confini della cronaca nera paraguaiana.
Nota del redattore: La Procura della Repubblica paraguaiana ha stabilito di non essere coinvolta nel caso. Le restanti accuse descritte si basano su dichiarazioni delle autorità paraguaiane e su resoconti dei media locali, e le altre persone menzionate sono presunte innocenti fino a prova contraria in tribunale. Non vi è alcuna indicazione pubblica che MrBeast o la sua azienda abbiano avuto un coinvolgimento nel caso, al di là della precedente partecipazione di Brown al concorso su YouTube.

