Francia: Cannabis terapeutica, 14 associazioni chiedono finalmente l’applicazione della legge

5 Ottobre 2026

Aurélien BERNARD

https://www.newsweed.fr/cannabis-medical-14-associations-reclament-enfin-lapplication-de-la-loi/

Dopo il nostro precedente articolo dedicato ai decreti attuativi sulla cannabis terapeutica, ancora bloccati presso il Ministero della Salute, i pazienti passano all’offensiva. Quattordici associazioni hanno inviato una lettera aperta al Primo Ministro, chiedendo al governo di sbloccare un dossier che determina il futuro dell’accesso alla cannabis a uso medico in Francia.

Il loro messaggio si riassume in una frase: «100.000 pazienti non possono più aspettare». Una cifra che corrisponde, secondo le associazioni, al numero di persone che potrebbero beneficiare dei trattamenti per le indicazioni terapeutiche individuate.

Un nuovo ritardo per la cannabis terapeutica in Francia

Il sistema francese resta in attesa della pubblicazione di diversi decreti e provvedimenti. Il quadro legislativo è stato approvato dal Parlamento nel dicembre 2023, al termine della sperimentazione avviata nel 2021. Tuttavia, a distanza di quasi tre anni, i testi normativi necessari per la sua attuazione non sono ancora stati pubblicati.

Questa situazione sta ormai avendo ripercussioni concrete sulle tempistiche. Le audizioni che l’Alta Autorità per la Salute (HAS) avrebbe dovuto organizzare il 20 e il 21 ottobre 2026 per valutare i farmaci a base di cannabis sono state rinviate, in mancanza del decreto che consente la prosecuzione dei lavori.

Questo intoppo mette inoltre a rischio l’obiettivo di rendere disponibili i farmaci nel gennaio 2027, la tempistica che era stata presentata alle associazioni.

Le associazioni chiedono la pubblicazione immediata dei testi

Nella loro lettera, le organizzazioni ricordano che le indicazioni terapeutiche e le modalità di prescrizione ed erogazione sono già state definite durante la sperimentazione. Ritengono quindi che la questione non riguardi più il dibattito sul principio stesso della cannabis terapeutica, bensì l’attuazione del quadro normativo già approvato.

«Il Parlamento si è espresso. Il quadro legislativo esiste. Le indicazioni sono state definite, l’ANSM ha avviato i propri lavori e l’Alta Autorità per la Salute attende l’investitura ufficiale per dare inizio ai propri». «Attualmente, l’avanzamento dei lavori è in stallo a causa della mancata pubblicazione di decreti e ordinanze.»

Le associazioni chiedono quindi la pubblicazione «senza indugio del decreto attuativo e delle relative ordinanze» – esaminati dal Consiglio di Stato nel luglio 2025 – nonché del decreto necessario per proseguire la valutazione da parte della Commissione per la trasparenza (HAS), il cui invio al Consiglio di Stato era stato annunciato ma è ormai incerto.

Pazienti ancora bloccati in una fase transitoria

La sperimentazione francese sulla cannabis terapeutica, avviata nel marzo 2021, si è ufficialmente conclusa alla fine del 2024, lasciando spazio a un periodo transitorio che consente ai pazienti ancora coinvolti di proseguire il trattamento. Si stima che oggi siano ancora inclusi circa 650 pazienti, a fronte delle diverse migliaia presenti durante la sperimentazione.

Le indicazioni terapeutiche interessate comprendono, in particolare, il dolore neuropatico refrattario, alcune forme di epilessia farmaco-resistente, la spasticità dolorosa grave, alcuni sintomi oncologici ribelli ai trattamenti convenzionali e le cure palliative. Le associazioni sottolineano che si tratta di pazienti in una situazione di impasse terapeutica, per i quali il programma prevede la prescrizione e il monitoraggio da parte di professionisti sanitari.

Il collettivo mette inoltre in guardia su una possibile conseguenza di questa attesa: «In assenza di un accesso legale e sicuro, alcuni pazienti potrebbero essere tentati di rivolgersi a circuiti clandestini», con i rischi connessi alla mancanza di controlli sui prodotti e di assistenza medica.

L’attenzione è ora rivolta al governo

Oltre alla pubblicazione dei testi normativi, le quattordici associazioni chiedono un calendario ufficiale che specifichi le restanti tappe regolamentari, la data di conclusione dei lavori della HAS e quella prevista per le prime prescrizioni.

La lettera segna così una nuova tappa in un iter francese caratterizzato da continui rinvii. Sebbene il quadro giuridico esista dal 2023, la sfida immediata non è più la sua adozione, bensì la sua attuazione normativa. Per i pazienti interessati, la prossima scadenza decisiva sarà dunque la pubblicazione – o meno – dei testi che consentiranno finalmente al sistema francese di diventare operativo.