16 Ottobre 2026
Con oltre 350.000 pazienti registrati, un ecosistema di PMI in espansione e un elevato valore aggiunto, il settore coniuga tecnologia, scienza e capitali privati. I dati alla base del settore.
In Argentina, il settore della cannabis terapeutica si è evoluto da fenomeno prettamente sanitario a motore di sviluppo economico. Quella che era nata come una risposta informale da parte di famiglie e coltivatori si è trasformata in un ecosistema professionale che integra laboratori, PMI, ricercatori e oltre 350.000 pazienti iscritti al registro ufficiale.
Questa espansione poggia sulla tecnologia e sulla decentralizzazione dell’assistenza sanitaria su tutto il territorio nazionale.
Clinicann — una startup di telemedicina che ha già assistito più di 20.000 pazienti in tutto il Paese — sottolinea l’importanza delle evidenze cliniche.
“Puntiamo a portare nel dibattito più medicina, scienza e tecnologia, costruendo evidenze scientifiche basate sulla realtà clinica attraverso il monitoraggio dei pazienti”, spiega Emiliano Montamat, direttore dell’azienda.
Parallelamente all’approccio clinico, è emersa una solida filiera industriale. Il settore comprende realtà che spaziano dai produttori di olio e dai costruttori di macchinari per la rifinitura ai laboratori di analisi cromatografica, fino alle aziende specializzate in logistica, tracciabilità e sicurezza privata. Questa rete produttiva fa capo alla Camera Argentina dell’Industria della Cannabis e della Canapa (CAINCCA), un ente che rappresenta oltre 50 aziende.
Il finanziamento del settore si basa su capitali privati, in un contesto globale in cui l’industria sta registrando cifre imponenti.
“Si tratta di un settore che continua a lavorare duramente e a investire senza sussidi statali, operando in un mercato che — per dare un’idea delle dimensioni — nel 2024 ha contribuito per 130 miliardi di dollari al PIL statunitense e ha creato 450.000 posti di lavoro”, osserva Luis Osler, presidente della CAINCCA.
A livello macroeconomico, gli esperti individuano nella cannabis e nella canapa uno dei tre nuovi settori economici emergenti dell’Argentina, insieme al litio e alle energie rinnovabili. Grazie al quadro normativo definito dalle leggi 27.350 (che ha istituito il Reprocann) e 27.669, il Paese si distingue come l’unico mercato regolamentato tra le tre nazioni più popolose dell’America Latina — insieme a Brasile e Messico — con il potenziale di trasformare le economie regionali.
Inoltre, il suo potenziale agricolo offre margini di profitto senza precedenti rispetto alle colture tradizionali. «Il potenziale di trasformazione della produzione è enorme: mentre un chilogrammo di *yerba mate* è scambiato a 150 pesos, un chilogrammo di cannabis terapeutica raggiunge i 3.000 dollari USA, anche secondo le stime più prudenti», afferma Alejandro Mancuso, segretario della CAINCCA.
El cannabis medicinal como puerta de entrada al sistema de salud
La professionalizzazione del personale sanitario è un altro pilastro di questo ecosistema in costante crescita. Attualmente, circa 800 professionisti della salute sono iscritti al Reprocann e possono seguire corsi di formazione presso università pubbliche e private – come l’Università Nazionale di Quilmes e l’Università Nazionale di Rosario – o presso istituzioni quali l’Ospedale El Cruce di Florencio Varela, centro all’avanguardia nella ricerca e nell’analisi della qualità della cannabis terapeutica.
Il rafforzamento di questa rete è fondamentale per garantire un approccio più olistico alla salute del paziente. I trattamenti a base di cannabis terapeutica rappresentano spesso una via d’accesso all’assistenza sanitaria; secondo i dati raccolti da Clinicann tra i propri pazienti, per l’80% degli utenti il consulto tramite la piattaforma ha costituito l’unico contatto medico nell’ultimo anno.
“Molti pazienti si rivolgono a noi dopo anni di assunzione di antidolorifici e antinfiammatori che finiscono per danneggiare lo stomaco. La cannabis si rivela un’eccellente terapia complementare: ci permette di integrare un trattamento di origine vegetale per alleviare il dolore cronico e, in molti casi, di ridurre gradualmente il carico farmacologico allopatico”, spiega il Dott. Ezequiel Kalb, Direttore Medico di Clinicann.
I dati clinici provenienti dall’osservatorio della startup delineano un profilo chiaro dell’utente argentino: su 3.427 cartelle cliniche analizzate, il 75,6% dei pazienti ha richiesto un consulto per dolore cronico o muscoloscheletrico, il 55,5% rientrava nella fascia d’età tra i 30 e i 44 anni e il 38,4% risiedeva al di fuori dell’AMBA (Area Metropolitana di Buenos Aires). Inoltre, il 61% dei pazienti faceva già uso di cannabis in autonomia prima di cercare una consulenza medica formale.
In questo contesto, lo sviluppo di tecnologie proprietarie è diventato uno strumento chiave per elevare gli standard di controllo e gestione del settore. Grazie a software medici specializzati e all’integrazione di agenti basati sull’intelligenza artificiale tramite WhatsApp, la piattaforma ha implementato un sistema di monitoraggio clinico continuo che valuta periodicamente parametri relativi a dolore, sonno e qualità della vita. Tale infrastruttura digitale sistematizza la raccolta dei dati nelle cartelle cliniche e garantisce una tracciabilità senza precedenti, offrendo il supporto scientifico e il rigore tecnico richiesti dalla moderna pratica medica.
L’Argentina dispone di una risorsa strategica nella regione: un decennio di evoluzione normativa e una massa critica di dati clinici che attirano l’interesse dei laboratori internazionali. Trasformare questa mole di dati di “real-world evidence” e la capacità agricola in un motore per l’export dipenderà dalla capacità di consolidare un mercato interno trasparente, capace di stare al passo con le dinamiche del settore privato.

