Canada: nessun aumento degli incidenti stradali mortali in seguito alla legalizzazione della marijuana

26 Ottobre 2026

Ottawa, Canada: Secondo un’analisi dei dati sugli incidenti stradali in Canada, pubblicata da rappresentanti della Traffic Injury Research Foundation e dell’Institute for Highway Safety, la legalizzazione della marijuana per uso ricreativo non è associata ad aumenti statisticamente significativi degli incidenti stradali mortali.

I ricercatori hanno esaminato le tendenze nella frequenza degli incidenti stradali prima e dopo la decisione del Canada, presa nel 2018, di legalizzare e regolamentare il mercato della marijuana per uso ricreativo.

Hanno riferito quanto segue: “Per quanto riguarda gli incidenti con esito mortale o con feriti, l’analisi delle serie temporali non ha rilevato alcun impatto statisticamente significativo, mentre il metodo di confronto ‘prima-dopo’ ha evidenziato una diminuzione statisticamente significativa del 3,9%”.
Relativamente agli incidenti stradali senza esito mortale, i ricercatori “hanno riscontrato prove limitate di un impatto su larga scala della legalizzazione sulla frequenza degli incidenti”.

Questi risultati sono coerenti con quelli di un precedente studio canadese, il quale ha stabilito che l’avvio della vendita di marijuana per uso ricreativo non è associato ad alcun aumento degli infortuni stradali che richiedono il ricovero ospedaliero.

I dati provenienti dagli Stati Uniti hanno fornito risultati meno uniformi: in alcune giurisdizioni si è registrato un aumento degli incidenti stradali, mentre in altre non si è verificato alcun cambiamento attribuibile alla legalizzazione della cannabis.

Il testo completo dello studio, intitolato “Evaluating the road safety impacts of recreational cannabis legalization in Canada” (Valutazione degli impatti sulla sicurezza stradale della legalizzazione della cannabis a scopo ricreativo in Canada), è disponibile su SSRN. Ulteriori informazioni sono consultabili nella scheda informativa (Fact Sheet) di NORML. ‘Marijuana and Psychomotor Performance.’