La Germania ha aggiunto 77 associazioni di cannabis da marzo

12 Ottobre 2026

Redacción

https://canamo.net/noticias/mundo/alemania-suma-77-asociaciones-de-cannabis-desde-marzo

La Germania conta attualmente 474 associazioni autorizzate alla coltivazione di cannabis, con un incremento di 77 unità rispetto alla fine di marzo. Sebbene il numero sia in crescita, ciò non significa che tutti questi club siano già operativi o che l’accesso legale si sia ampliato allo stesso ritmo.

L’ultimo censimento della *Bundesarbeitsgemeinschaft Cannabis-Anbauvereinigungen* (BCAv) registra 908 domande e 474 autorizzazioni a livello nazionale. Vengono inoltre segnalate 90 domande respinte, 131 ritiri e nove permessi revocati. Tali cifre si basano su dati regionali raccolti in diversi momenti tra maggio e settembre 2026.

A marzo, la Germania si avvicinava alla soglia delle 400 associazioni autorizzate, con 397 permessi concessi. Da allora se ne sono aggiunte altre 77, segnando un aumento di quasi il 19%. La Renania Settentrionale-Vestfalia conta 138 autorizzazioni su 246 domande, mentre la Bassa Sassonia ne registra 99 su 148. La Baviera riporta 11 permessi su 46 domande, laddove la Sassonia ha raggiunto quota 29 su 37.

Le associazioni di coltivazione, autorizzate a partire dal luglio 2024, fanno parte del modello tedesco per l’accesso non commerciale alla cannabis. Possono produrre cannabis esclusivamente in forma collettiva per i propri membri e non operano come negozi aperti al pubblico. La legge consente la distribuzione fino a 25 grammi al giorno e 50 grammi al mese ai membri di età pari o superiore a 21 anni. Per i membri di età compresa tra i 18 e i 20 anni, il limite mensile è di 30 grammi e il contenuto di THC della cannabis non deve superare il 10%.

Tuttavia, l’autorizzazione prevista dalla legge sulla cannabis non risolve di per sé le questioni relative alla destinazione d’uso urbanistica, all’ubicazione o all’idoneità dei locali. Noi di *Cáñamo* abbiamo riferito il caso di un club bavarese bloccato da problemi legati ai permessi di destinazione d’uso: un esempio degli ostacoli che possono sorgere anche dopo la concessione dell’autorizzazione amministrativa. La valutazione ufficiale di EKOCAN, pubblicata ad aprile, ha rilevato che le associazioni non avevano ancora pienamente espresso il loro potenziale e ha proposto di semplificare alcune norme su coltivazione e approvvigionamento per rafforzarne il ruolo come fonte legale di fornitura. Questo dato aiuta a contestualizzare le 474 autorizzazioni: sebbene il sistema sia in crescita, la sua efficacia dipende dalla capacità delle associazioni di passare dalla fase di approvazione a quella di effettiva coltivazione e distribuzione.

In pochi mesi, la Germania ha ampliato la propria rete legale per la coltivazione collettiva senza tuttavia aprire un mercato commerciale per l’uso ricreativo. I dati dimostrano che il modello sta avanzando; resta da capire in che misura questa crescita amministrativa si tradurrà in un accesso effettivo e quanto, invece, rimarrà limitato da normative che mantengono significative disparità regionali.