22 Settembre 2026
Secondo una nuova analisi dei dati dell’FBI, la cosiddetta “guerra alla droga” è, in diversi stati USA, soprattutto una guerra alla marijuana.
L’anno scorso, in Idaho, Iowa, Kansas, Louisiana, Nebraska e Wisconsin, oltre la metà di tutti gli arresti legati alla droga ha riguardato la cannabis; è quanto emerge da un’analisi condotta dalla NORML, un’organizzazione che promuove la legalizzazione.
“In molti stati proibizionisti, una parte significativa delle risorse delle forze dell’ordine e delle procure viene ancora impiegata per arrestare decine di migliaia di consumatori di cannabis per attività che, in quasi metà del Paese, sono ormai perfettamente legali”, ha dichiarato Paul Armentano, vicedirettore della NORML.
La Louisiana ha registrato la percentuale più alta di arresti per droga riconducibili al possesso di cannabis, pari al 62%.
Il governatore dello stato ha recentemente promulgato una legge che prevede fino a un anno di carcere per chi fuma marijuana nel raggio di 2.000 piedi (circa 600 metri) da una scuola, inclusi i campus universitari.
In Idaho, il 55% degli arresti per droga ha riguardato la cannabis.
L’anno scorso, il governatore dello stato ha firmato una legge che stabilisce una multa minima obbligatoria di 300 dollari per il possesso di marijuana. I sostenitori della legalizzazione hanno tentato di inserire una proposta per la cannabis terapeutica nel referendum di questo novembre, ma non hanno raggiunto l’obiettivo. Gli elettori saranno comunque chiamati a esprimersi su un’altra proposta di emendamento costituzionale, volta a stabilire che solo i legislatori possano legalizzare la cannabis o altre sostanze controllate in futuro.
In Wisconsin, il governatore Tony Evers (Democratico) e i legislatori democratici hanno spinto per la legalizzazione della marijuana, ma le proposte sono state bloccate dalla maggioranza repubblicana dell’assemblea legislativa. Un disegno di legge limitato sulla cannabis terapeutica ha superato l’esame di una commissione durante questa sessione, ma non ha fatto ulteriori progressi.
In altri quattro stati — Georgia, Indiana, Mississippi e Wyoming — oltre che a Washington D.C., poco meno della metà di tutti i fermi per droga nel 2025 ha riguardato la marijuana.
Sebbene a Washington D.C. il possesso e la coltivazione domestica di marijuana siano legali, ciò non ha impedito alla polizia di effettuare quasi 1.600 fermi legati alla cannabis l’anno scorso. Si tratta di un numero più che doppio rispetto al 2024 e più che quadruplo rispetto agli arresti per marijuana nella capitale nel 2023, secondo i dati della NORML. La maggior parte dei fermi è avvenuta per consumo in luogo pubblico, pratica ancora illegale. Armentano, della NORML, ha dichiarato che gli arresti legati alla cannabis rappresentano “un enorme spreco di tempo e denaro, oltre a essere una politica inutilmente distruttiva e destabilizzante per le persone direttamente coinvolte”.
“Chi commette reati minori legati alla marijuana – spesso giovani, persone indigenti o appartenenti a minoranze etniche – non dovrebbe subire l’onta dell’arresto e di una fedina penale sporca, né le conseguenze a vita e lo stigma che ne derivano, per aver tenuto un comportamento che la maggior parte degli americani non considera più un reato”, ha affermato.
I dati complessivi dell’FBI indicano che, l’anno scorso, negli Stati Uniti oltre 200.000 persone sono state arrestate per reati legati alla marijuana. Una recente analisi distinta condotta dalla NORML ha rivelato che più della metà di questi arresti è stata effettuata dalle forze dell’ordine in soli dieci stati.
Secondo una nuova analisi dei dati federali elaborata dalla NORML, le forze dell’ordine di Texas, Carolina del Nord, Wisconsin, Georgia, Tennessee, Pennsylvania, Carolina del Sud, Indiana, Louisiana e Alabama hanno effettuato oltre 131.000 arresti per marijuana nel 2025.
Si tratta di circa il 60 per cento del totale nazionale.
Il solo Texas ha registrato oltre 29.000 arresti legati alla cannabis l’anno scorso – pari a circa il 14 per cento del totale nazionale – con il 98 per cento dei casi riguardante esclusivamente il possesso.
Le forze dell’ordine di Carolina del Nord, Georgia, Pennsylvania, Tennessee e Wisconsin hanno segnalato ciascuna oltre 12.000 arresti per marijuana nell’ultimo anno; in tutti questi stati, almeno il 90 per cento dei casi riguardava il solo possesso.

