Il Senato francese vota a favore di una multa di 500 euro per chi possiede cannabis, nell’ambito del disegno di legge RIPOST

9 Giugno 2026

Aurélien BERNARD

https://www.newsweed.fr/en/senate-cannabis-fine-500-euros/

Il Senato francese ha approvato il controverso disegno di legge RIPOST, un ampio pacchetto di norme di sicurezza volto a contrastare i comportamenti ritenuti lesivi dell’ordine pubblico, tra cui l’uso di droghe, i rave, i rodei di strada e il consumo di protossido d’azoto.

Sostenuto dal Ministro dell’Interno Laurent Nuñez, il testo è stato approvato a larga maggioranza dai senatori il 26 maggio, con 243 voti a favore e 33 contrari.

Presentato dal governo come una «dimostrazione di autorità» di fronte ai quotidiani disordini e alle violenze legate al traffico di stupefacenti, il disegno di legge inasprisce considerevolmente le pene rivolte sia ai consumatori che agli organizzatori di feste clandestine e all’uso di sostanze psicoattive.

Pene più severe per i consumatori di cannabis e droghe

Una delle misure più controverse riguarda l’aumento della sanzione fissa per il consumo di droga. Attualmente fissata a 200 euro dal 2020, la nuova legge la porterà a 500 euro, con una pena massima di 1.000 euro.

Il Senato ha inoltre approvato la possibilità di sospendere la patente di guida fino a tre anni come sanzione aggiuntiva, anche in assenza di infrazioni al codice della strada. Secondo Laurent Nuñez, questa misura mira a «rendere i consumatori più responsabili» nella lotta contro le reti criminali.

Il governo sostiene che i consumatori alimentano indirettamente la criminalità organizzata e la violenza legata al mercato illecito. Durante i dibattiti in Senato, Nuñez ha fatto riferimento a recenti episodi mortali legati al traffico di droga, affermando che «se non ci fossero tutti questi consumatori, non ci sarebbe il traffico».

Tuttavia, diversi senatori di sinistra e organizzazioni sanitarie pubbliche hanno messo in dubbio l’efficacia di questo approccio punitivo. Il senatore dei Verdi Yannick Jadot ha lamentato l’impossibilità di avere «un dibattito sereno sulla legalizzazione della cannabis» in Francia, mentre altri hanno fatto riferimento a esempi internazionali come gli Stati Uniti e le politiche di depenalizzazione del Portogallo.

I critici hanno anche sottolineato lo scarso impatto delle multe forfettarie introdotte nel 2020. Secondo i dati citati durante le discussioni parlamentari, il consumo di droga non è diminuito da quando la misura è entrata in vigore, mentre il numero di consumatori di cocaina ha continuato ad aumentare vertiginosamente.

Feste gratuite e cultura rave mirate direttamente

Il disegno di legge RIPOST segna un’ulteriore escalation nella repressione dei free party e dei rave underground in Francia.

Secondo la versione del testo adottata dal Senato, gli organizzatori di raduni musicali non autorizzati rischierebbero fino a due anni di reclusione, una multa di 30.000 euro, la confisca delle attrezzature audio e la sospensione della patente di guida. I partecipanti stessi potrebbero rischiare fino a sei mesi di reclusione e multe fino a 7.500 euro.

Queste misure riaccendono le tensioni di lunga data tra le autorità e la scena musicale elettronica alternativa francese, che ha sempre criticato l’eccessiva repressione poliziesca degli eventi liberi.

L’ONG francese Addictions France ha avvertito che sanzioni più severe potrebbero avere l’effetto opposto a quello desiderato. Secondo l’associazione, l’aumento della criminalizzazione spinge gli eventi ancora più nella clandestinità, rendendoli più difficili da monitorare e riducendo l’accesso ai servizi di riduzione del danno come acqua, squadre di prevenzione e soccorso.

L’organizzazione ha inoltre osservato che gli eventi clandestini spesso generano maggiori tensioni con i residenti locali e complicano gli interventi di salute pubblica.

La stretta sull’ossido di azoto solleva preoccupazioni

Un altro aspetto fondamentale del disegno di legge riguarda il crescente consumo di protossido d’azoto, comunemente noto come “gas esilarante”, tra i giovani.

Il Senato ha votato per la creazione di un nuovo reato che criminalizza specificamente l’inalazione di protossido d’azoto, punibile con una pena detentiva fino a un anno e una multa di 3.750 euro. I senatori hanno anche appoggiato un divieto quasi totale di vendita a privati, sebbene il governo non abbia ancora approvato pienamente questa misura.

Anche in questo caso, gli specialisti in materia di dipendenze affermano che la sola repressione non risolverà il problema. Addictions France ha avvertito che criminalizzare i consumatori potrebbe favorire la nascita di un mercato nero senza ridurre significativamente il consumo.

L’associazione ha inoltre criticato quello che considera un approccio incoerente alla salute pubblica, sottolineando che sostanze legali come alcol, prodotti a base di nicotina e gioco d’azzardo rimangono molto diffuse tra i giovani, pur ricevendo un’attenzione politica relativamente minore.

Ci attende una battaglia politica e ideologica

Sebbene approvato dal Senato, il disegno di legge RIPOST dovrà ancora essere esaminato dall’Assemblea Nazionale nei prossimi mesi, dove i dibattiti si preannunciano molto più accesi a causa della frammentazione politica dell’Assemblea stessa.

Al di là delle questioni di sicurezza, il disegno di legge evidenzia una profonda spaccatura in Francia su come affrontare il consumo di droga, la cultura giovanile e la dipendenza.

Mentre il governo continua a concentrarsi sulla repressione e sulla deterrenza, i parlamentari dell’opposizione e le organizzazioni sanitarie chiedono sempre più spesso politiche incentrate sulla prevenzione, sulla riduzione del danno e su un dibattito più ampio sulla legalizzazione della cannabis.