Olanda: L’NVWA pubblica le regole di supervisione per i coltivatori nell’esperimento sulla cannabis

11 Maggio 2026

Di Mauro Picavet

https://cannabisindustrie.nl/nvwa-publiceert-toezichtregels-telers-wietexperiment/

L’Autorità olandese per la sicurezza alimentare e dei prodotti di consumo (NVWA) ha pubblicato quattro nuove pagine web contenenti regole dettagliate per i dieci coltivatori designati che partecipano all’esperimento sulla catena di coffeeshop chiusi. In particolare: le sessioni di prova nei coffeeshop sono soggette al divieto di pubblicità.

La scorsa settimana, l’NVWA ha pubblicato online le pagine ufficiali di supervisione per i coltivatori che partecipano all’esperimento sulla cannabis.

Le pagine descrivono le regole relative alla supervisione, alla qualità del prodotto, ai requisiti di confezionamento e al divieto di pubblicità.

L’NVWA monitora la qualità nell’esperimento sulla cannabis

L’NVWA monitora una parte delle regole che si applicano ai dieci coltivatori. Ciò riguarda la qualità del prodotto, il confezionamento e il divieto di pubblicità. Nella pagina relativa ai requisiti di qualità, si specifica che i valori limite si applicano a metalli pesanti, microrganismi e aflatossine. I coltivatori devono conservare tre campioni per ogni lotto: uno per le proprie analisi, uno per l’NVWA (Agenzia Nazionale per la Conservazione della Fauna Selvatica) e uno per un’eventuale controanalisi. L’NVWA fa analizzare i campioni dal laboratorio di ricerca sulla sicurezza alimentare di Wageningen.

Se un lotto non soddisfa i requisiti, deve essere distrutto. Ciò si applica senza eccezioni in caso di superamento dei valori limite microbiologici, anche se una controanalisi produce un risultato diverso.

Requisiti di confezionamento rigorosi e divieto di pubblicità per i coltivatori

Le norme sul confezionamento sono dettagliate. Una confezione per il consumatore può contenere un massimo di 5 grammi di cannabis o hashish.

L’etichetta deve coprire almeno il 30% della superficie esterna della confezione e deve obbligatoriamente includere l’equivalente di THC e CBD, un codice QR che rimandi al foglietto illustrativo, avvertenze sanitarie e il peso del prodotto. La confezione stessa deve essere sigillata, semplice e di un unico colore opaco.

I loghi aziendali non sono consentiti, nemmeno su parti di una sigaretta preconfezionata, come il filtro o la cartina.

Il divieto di pubblicità è rigoroso.

I coltivatori non possono pubblicizzare i propri prodotti in alcun modo, nemmeno tramite i social media o sul proprio sito web. Le informazioni relative a profumo, sapore o effetti non possono essere divulgate pubblicamente. Inoltre, i coltivatori non possono organizzare o sponsorizzare incontri o eventi per i consumatori, come sessioni di degustazione nei coffeeshop. Questo rientra esplicitamente nel divieto di pubblicità.

Tuttavia, i coltivatori sono autorizzati a condividere informazioni sui prodotti con i proprietari dei coffeeshop e il nome del coltivatore può comparire sul menù del coffeeshop.

La NVWA sottolinea di essere un organismo di vigilanza e di non fornire consulenza in merito al rispetto di queste norme.

çPiù organismi di vigilanza operano insieme alla NVWA

La NVWA non è l’unico organismo di vigilanza nell’ambito dell’esperimento sulla cannabis.

L’Ispettorato di Giustizia e Sicurezza monitora la natura chiusa della filiera: i coltivatori possono rifornire solo i coffeeshop che partecipano all’esperimento. I comuni stessi effettuano ispezioni nei coffeeshop per verificarne la conformità, tra le altre cose, al divieto di pubblicità, al limite di età e alla prevenzione di comportamenti molesti. In caso di violazioni, la NVWA può imporre provvedimenti, comprese sanzioni pecuniarie.

Tali provvedimenti sono descritti nella Politica di intervento specifico per le catene di coffeeshop chiuse.