Impatto del cannabidiolo sulle cellule gliali nell’ictus ischemico

12 Marzo 2026

Victória Linden de Rezende, Khiany Mathias, Cinara Ludvig Gonçalves, Rafael Mariano de Bitencourt, Tatiana Barichello, Fabricia Petronilho

https://doi.org/10.4103/NRR.NRR-D-25-01029

L’ictus ischemico innesca una complessa cascata di eventi che coinvolgono infiammazione, stress ossidativo e disfunzione delle cellule gliali, tutti fattori che contribuiscono al danno neuronale e al deterioramento del recupero.

Le cellule gliali (ad esempio, astrociti, microglia e oligodendrociti) svolgono un ruolo chiave nelle risposte neuroinfiammatorie, rendendole interessanti bersagli per la modulazione terapeutica.

Il cannabidiolo, un fitocannabinoide non psicoattivo derivato dalla Cannabis sativa, mostra proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e neuroprotettive.

Evidenze precliniche indicano che il cannabidiolo attenua la reattività gliale, riduce la segnalazione pro-infiammatoria, mitiga lo stress ossidativo e preserva l’integrità della barriera emato-encefalica e intestinale nei modelli di ictus. Inoltre, il cannabidiolo modula vie molecolari chiave (ad esempio, fattore nucleare κB, fattore di necrosi tumorale e segnalazione correlata al calcio), contribuendo alla riduzione del volume dell’infarto e al miglioramento della funzione neurologica.

Nonostante questi effetti promettenti, la traslazione clinica è ostacolata dalla mancanza di formulazioni standardizzate, regimi di dosaggio e studi clinici. Questa revisione evidenzia l’impatto del cannabidiolo sull’attività delle cellule gliali nell’ictus ischemico, proponendolo come agente multi-target con potenziale terapeutico nel recupero post-ictus e nella neuroprotezione.

Il CBD si è affermato come un promettente agente terapeutico grazie alla sua capacità di modulare l’attività delle cellule gliali, ridurre la neuroinfiammazione e proteggere dallo stress ossidativo nell’ictus ischemico.

Colpendo astrociti, microglia e oligodendrociti, il CBD promuove la neuroprotezione e il recupero funzionale nei modelli preclinici. Nonostante i risultati incoraggianti, la traslazione clinica rimane limitata, il che sottolinea la necessità di studi standardizzati e studi clinici ben progettati per confermarne l’efficacia e la sicurezza nei pazienti umani con ictus.

DOWNLOAD Beyond neurons: Impact of cannabidiol on glial cells in ischemic stroke