6 Febbraio 2026
https://www.newsweed.fr/fin-du-monopole-pour-bedrocan-aux-pays-bas/
Dopo oltre vent’anni di un sistema rigidamente regolamentato, il quadro normativo per la cannabis terapeutica nei Paesi Bassi sta per cambiare. Annunciate gradualmente dal 2024 e confermate nel 2025, le riforme intraprese dalle autorità mirano a rendere il mercato più flessibile, preservando al contempo la continuità delle cure e i requisiti di salute pubblica.
Per Bedrocan, fornitore esclusivo di cannabis terapeutica dello Stato olandese da due decenni, questa transizione segna la fine di un monopolio di lunga data. Questo spiega anche il suo ritorno in Canada e il recente annuncio di una partnership con un’azienda tedesca per la fornitura ai pazienti in Germania.
Bedrocan si sta muovendo verso un nuovo rapporto di fornitura
Per quasi 20 anni, Bedrocan è stato l’unico produttore di cannabis terapeutica per lo Stato olandese. Questa posizione esclusiva sta ora giungendo al termine, con il governo che sta predisponendo un nuovo modello di fornitura.
Secondo una dichiarazione aziendale diffusa da Cannabisindustrie.nl, la cannabis terapeutica prodotta da Bedrocan rimarrà disponibile nelle farmacie olandesi per tutto il 2026, garantendo la continuità delle cure ai pazienti durante la transizione.
Questo cambiamento era inizialmente previsto per il 2025, ma è stato posticipato al 1° gennaio 2026, per dare alle autorità più tempo per predisporre il quadro normativo e operativo. L’amministratore delegato di Bedrocan, Jaap Erkelens, ha presentato questo cambiamento come pianificato e gestibile: “Sebbene questa transizione fosse prevista in seguito ai precedenti annunci del Ministro della Salute, intendiamo garantire una fornitura continua di cannabis terapeutica al mercato olandese in futuro”.
Bedrocan produce attualmente cinque varietà standardizzate nei Paesi Bassi, ciascuna definita da specifici rapporti di THC e CBD, e rimane un punto di riferimento chiave per la produzione di qualità farmaceutica.
Un ruolo ridotto per l’Ufficio per la Cannabis Terapeutica
Uno dei pilastri della riforma è la prevista modifica dell’Opium Act, che limiterà significativamente le responsabilità del Bureau of Medical Cannabis (BMC). Anziché agire come unico acquirente, venditore ed esportatore, si prevede che il BMC assuma un ruolo amministrativo e di supervisione, concentrandosi principalmente sulle licenze di importazione ed esportazione.
Questo cambiamento dovrebbe aprire le porte ad altri produttori e distributori che operano nell’ambito delle esenzioni previste dall’Opium Act. Come ha osservato il signor Erkelens, ridurre il ruolo del BMC “potrebbe potenzialmente creare maggiori opportunità per la produzione e la distribuzione di cannabis terapeutica”.
I precedenti tentativi di diversificare i fornitori, tuttavia, hanno incontrato difficoltà: è stata indetta una gara d’appalto, ma è stata abbandonata dopo il ritiro di aziende come Xebra e Aurora, e l’intero processo è stato infine interrotto.
Liberalizzazione graduale sotto stretta supervisione
In una lettera al Parlamento del giugno 2024, l’allora Ministro della Salute, Pia Dijkstra, delineò un piano per la graduale apertura del mercato della cannabis terapeutica. Dal 1° settembre 2024, è stata concessa maggiore flessibilità ai preparati a base di cannabis, alla ricerca scientifica e al commercio occasionale. “Il nostro obiettivo è ampliare le opportunità in questo settore senza aumentare in modo inaccettabile il rischio di abuso”, affermò.
Le fasi successive consentiranno il commercio senza limiti di volume o frequenza, con una sola eccezione degna di nota: i fiori di cannabis per le farmacie rimangono, per il momento, sotto il controllo esclusivo del BMC (Bureau de la Médecine du Québec). La fase finale della politica, prevista per gennaio 2026, include la riorganizzazione del BMC e una revisione della catena di approvvigionamento chiusa.
Nel febbraio 2025, il Ministero ha riconosciuto i ritardi nell’attuazione della seconda fase della politica, dovuti principalmente alla necessità di reclutare e formare gli ispettori. La data obiettivo rivista è rimasta il 1° gennaio 2026, seguita da una revisione legislativa completa entro il 2027 al più tardi.
Sebbene la tempistica sia cambiata, la direzione è chiara: i Paesi Bassi si stanno allontanando da un monopolio centralizzato verso un mercato della cannabis terapeutica più aperto.

