La Colombia legalizzerà finalmente la cannabis per uso ricreativo? Approvata la prima fase

25 Maggio 2026

Camila Berriex

https://elplanteo.com/colombia-cannabis-uso-adulto-debates-2026/

Il 12 maggio 2026, una svolta inaspettata – ma comunque molto attesa da molti – al Congresso colombiano ha riacceso le speranze che il Paese possa finalmente procedere con la legalizzazione della cannabis per uso ricreativo (anche noto come cannabis per adulti).

In una storica prima discussione, la Camera dei Rappresentanti colombiana ha approvato, dopo la prima di quattro sedute, un disegno di legge che potrebbe trasformare l’approccio del Paese alla cannabis, regolamentandone la produzione, la vendita e il commercio, come riportato da Portafolio.

Questo disegno di legge rappresenta il primo passo “serio” verso la legalizzazione dell’uso ricreativo, un obiettivo già tentato più volte nel corso degli anni, ma sempre con lo stesso esito: il rifiuto.

Il disegno di legge, appena approvato dalla Prima Commissione della Camera, propone un quadro normativo con regole rigorose: verifica dell’età, rilascio di licenze, tassazione, coinvolgimento delle comunità rurali e meccanismi di tracciabilità. L’obiettivo è ridurre il mercato illegale della cannabis, una piaga che persiste nell’ombra del narcotraffico e delle reti criminali.

Nel contesto del dibattito legislativo in corso, i sostenitori della regolamentazione hanno sostenuto che una regolamentazione responsabile della cannabis a scopo ricreativo potrebbe contribuire – proprio come ha fatto la regolamentazione della cannabis terapeutica – ad approcci più ampi in materia di salute pubblica, riduzione del danno e sviluppo economico.

Ma non illudiamoci: questo è solo l’inizio. Sono ancora necessari dibattiti alla Camera e al Senato prima che il disegno di legge diventi legge. La strada da percorrere è lunga, ma l’ottimismo sta crescendo.

La cannabis in Colombia: una storia di ombre legali

Ma perché è così importante ora, nel 2026? Per capirlo, dobbiamo esaminare la storia recente della cannabis in Colombia, perché per anni il Paese si è trovato a un bivio legale.

L’uso personale di cannabis e la coltivazione domestica sono stati depenalizzati, certo. Dal 1994, infatti, il possesso di piccole quantità e la coltivazione personale sono consentiti. Tuttavia, la vendita di cannabis per uso ricreativo in negozi specializzati, come avviene in Paesi come l’Uruguay o il Canada, rimane illegale in Colombia.

Parallelamente, nel 2016 il Paese ha compiuto un ulteriore passo avanti legalizzando la cannabis terapeutica. Questa misura è stata accompagnata da regolamenti che ne hanno consentito la coltivazione, la produzione e l’esportazione. Più recentemente, nel 2025, il Decreto 1138 ha autorizzato la vendita di cannabis terapeutica in farmacia a determinate condizioni. Ciò ha rappresentato un significativo passo avanti su un argomento che, fino a poco tempo fa, era considerato solo un tabù.

L’uso ricreativo, tuttavia, è rimasto al di fuori del quadro giuridico, intrappolato in una sorta di limbo legislativo.

Fino ad ora, la legalizzazione della cannabis per uso ricreativo in Colombia si era arenata in acque torbide. Nel giugno 2023, un disegno di legge volto a legalizzare la vendita di cannabis per uso ricreativo non era riuscito a passare al Senato. Mancavano i voti necessari per l’approvazione, nonostante il sostegno di importanti settori politici, tra cui lo stesso Presidente Gustavo Petro e i membri del Patto Storico.

Più tardi, nello stesso anno, il disegno di legge riemerse… solo per essere accantonato poco dopo. Nel dicembre 2023, la senatrice Karina Espinosa Oliver, del Partito Liberale, si impegnò per affossare il disegno di legge, sostenendo che “l’OMS non condivide le argomentazioni del disegno di legge” e chiedendo alla società perché le sue tasse dovessero essere utilizzate per “pagare il trattamento e la riabilitazione di una persona che ha volontariamente deciso di consumare marijuana”. Scelse anche di celebrare l’esito, gridando: “Qui, abbiamo vinto noi che difendiamo le famiglie”. Furono 46 foto a favore della proposta della senatrice a portare al rifiuto definitivo del progetto.

Ciononostante, coloro che difendono la legalizzazione della pianta, come la senatrice María José Pizarro Rodríguez, hanno affermato che questa decisione continua a consegnare il potere decisionale alle mafie del narcotraffico.

Nel 2024 si è assistito anche a un altro tentativo di regolamentare la cannabis per uso ricreativo, ma anche questo non è riuscito a ottenere il sostegno necessario nel dibattito.

Pertanto, le forze politiche hanno atteso a lungo prima di prendere una decisione definitiva, sotto gli occhi di una società che, da un lato, comincia a comprendere i benefici sociali ed economici della legalizzazione, ma dall’altro nutre ancora il timore di aprire le porte alla legalizzazione di una pianta stigmatizzata e associata al narcotraffico.

Il quadro legislativo attuale: siamo più vicini alla legalizzazione?

Perché proprio ora? Cosa rende questo momento cruciale? Nonostante i precedenti tentativi falliti, nella terza settimana di maggio 2026 la Prima Commissione ha approvato un disegno di legge che mira finalmente a regolamentare il mercato della cannabis per uso ricreativo in Colombia.

Il Congresso colombiano, dopo diversi tentativi falliti in passato, ha compiuto un vero primo passo verso la creazione di un mercato formale della cannabis.

Sebbene il disegno di legge prometta di essere un passo avanti, la strada da percorrere è ancora lunga. Ha appena superato il primo dibattito: deve infatti ancora essere approvato dalla plenaria della Camera e dal Senato per diventare legge nazionale. E sebbene si prevedano regolamentazioni piuttosto rigide, rimangono interrogativi su come verrà gestito il mercato della cannabis per uso ricreativo e quali meccanismi di controllo verranno implementati per garantirne il corretto funzionamento.

E ora, qual è il prossimo passo?

Questo dibattito non è solo una questione politica o economica; è anche culturale. Con il progredire delle discussioni legislative, la Colombia sta inviando un segnale chiaro al mondo: è disposta a esplorare nuove forme di regolamentazione che consentano alla società di progredire senza trascurare gli interessi sociali e la sicurezza pubblica. Sebbene l’esito non sia ancora chiaro, la strada da percorrere sembra aprirsi.