Germania: la battaglia per il mercato della cannabis terapeutica, chi combatte per cosa

29 Gennaio 2026

Ben Stevens

https://businessofcannabis.com/the-battle-for-germanys-medical-cannabis-market-whos-fighting-for-what/

Mercoledì 14 gennaio, un’udienza pubblica ha riunito 22 esperti selezionati per un dibattito sulla futura industria della cannabis terapeutica, che vale quasi un miliardo di euro nel Paese.

Testimoni esperti provenienti da tutto lo spettro politico, politico e sociale avranno l’opportunità di presentare le loro argomentazioni alla Commissione Sanitaria Tedesca, vedendo sotto i riflettori le controverse proposte di emendamento alla legge sulla cannabis terapeutica.

Dopo una prima lettura conflittuale il 18 dicembre, che ha messo in luce profonde divisioni all’interno della coalizione, il disegno di legge deve ora affrontare un esame tecnico di disposizioni che, secondo gli esperti, sono sia giuridicamente indifendibili che praticamente inapplicabili.

Al centro della controversia c’è un’asimmetria normativa creata dal governo stesso: mentre i medici tedeschi sarebbero tenuti a sottoporsi a visite mediche di persona obbligatorie, le piattaforme di telemedicina basate nell’UE rimarrebbero libere da restrizioni, un doppio standard che, secondo gli esperti legali, viola il diritto dell’UE e ne rende impossibile l’applicazione.

La SPD, che detiene il potere di veto sulla legislazione, ha segnalato che non sosterrà il disegno di legge nella sua forma attuale. Matthias Mieves, viceportavoce del partito per la salute, ha dichiarato al Bundestag a dicembre che “l’attuale bozza danneggerebbe gravemente i malati che dipendono dalla cannabis terapeutica”, aggiungendo che “la SPD non abbandonerà le persone che dipendono da un approvvigionamento sicuro”.

La Ministra della Salute Nina Warken ha difeso le proposte citando un aumento del 400% nelle importazioni di cannabis terapeutica, da 19 a 80 tonnellate nella prima metà del 2025, sostenendo che ciò dimostra un abuso diffuso. Ma i critici fanno riferimento alla valutazione EKOCAN, che ha rilevato che il mercato legale della cannabis funziona come previsto: mercati neri in contrazione, criminalità in calo, consumo giovanile stabile.

 

Organizzazioni di difesa dei pazienti

ACM (Arbeitsgemeinschaft Cannabis als Medizin)

• Sostiene che la carenza di servizi medici persiste: si stima che l’1-2% della popolazione (1,26 milioni di persone) necessiti di terapia contro le circa 63.000 attualmente in cura.
• Avverte che il divieto di telemedicina ricrea le barriere pre-2024; pochi medici prescrivono farmaci per ignoranza o per paura di ricorsi.
• Probabilmente risponderà alle accuse di “abuso” sostenendo che il governo usa la telemedicina come capro espiatorio per la mancata attuazione del Pilastro 2.

BDCan (Bund Deutscher Cannabis-Patienten)

• Sostiene la prevenzione dell’abuso, ma sostiene che il divieto assoluto di vendita per corrispondenza “va troppo oltre”, essenziale per i pazienti rurali o con mobilità ridotta
• Richiesta specifica: estendere l’obbligo di consegna di persona a TUTTE le formulazioni (non solo ai fiori) per impedire la deviazione verso gli estratti
• Chiede sanzioni penali per le violazioni pubblicitarie, non solo per i divieti di vendita sulle piattaforme

DHV (Deutscher Hanfverband)

• Riconosce la diversione ricreativa, ma la inquadra come un sintomo, affermando che il problema non è l’abuso della piattaforma, bensì l’assenza di negozi specializzati.
• Avverte che le restrizioni riporteranno oltre 100 tonnellate (potenzialmente 200 tonnellate nel 2026) al mercato nero.
• Esiste una crisi nell’accesso dei pazienti, con la segnalazione che “pazienti disperati hanno chiamato gli studi medici e hanno ricevuto rifiuti ovunque”.

Industria/Società mediche

DMCG (Deutsche Medizinal-Cannabis Gesellschaft) – Società dei medici

• Coautore della proposta legislativa alternativa del luglio 2025 con BDCan e VCA
• Sostiene l’obbligo di contatto con il medico per tutte le formulazioni; Si oppone al divieto assoluto di vendita per corrispondenza
• Sostiene riforme della legge sulla pubblicità con sanzioni penali e confisca dei profitti

BPC (Bundesverband pharmazeutischer Cannabinoidunternehmen) –
Aziende farmaceutiche

• Avverte che il divieto di vendita per corrispondenza minaccia centinaia di piccole e medie farmacie che hanno investito in infrastrutture di conformità
• Definisce le restrizioni “una disparità di trattamento di fatto ingiustificata rispetto ad altri medicinali con rischio comparabile”
• Sostiene che la bozza non distingue le piattaforme responsabili dai malintenzionati
BvCW (Branchenverband Cannabiswirtschaft) – Associazione dell’industria della cannabis
• Rappresenta tutti i segmenti di mercato, compresi i fornitori di cannabis terapeutica
• Dovrebbe sostenere che le restrizioni danneggiano le aziende legittime, senza affrontare gli attori problematici

Istituto di ricerca sulla dipendenza

Prof.ssa Dott.ssa Eva Hoch (Esperta individuale, candidata CDU/CSU)

• Direttrice, Istituto IFT per la Ricerca Terapeutica; Programma CANDIS per il trattamento della dipendenza da cannabis sviluppato
• Riceve finanziamenti dal BMG (potenziale conflitto: testimonianza a favore della proposta del Ministero)
• Probabilmente utilizzerà la narrativa “aumento del 400% = crisi da abuso” con dati sul trattamento delle dipendenze, ricerca sulla psicosi, preoccupazioni sulla tutela dei giovani

DHS (Deutsche Hauptstelle für Suchtfragen) – Centro per le problematiche legate alle dipendenze

• Dichiarazione presentata a luglio 2025 che cita un aumento delle importazioni del 170% tra il primo e il secondo semestre del 2024
• Si prevede che la telemedicina venga presentata come un fattore che favorisce prescrizioni inappropriate, in assenza delle tradizionali garanzie

DG-Sucht / DGS (Deutsche Gesellschaft für Suchtforschung und Suchttherapie / Suchtmedizin)

• Società di ricerca accademica e società di medicina clinica delle dipendenze
• Si prevede che i volumi di prescrizione siano presentati come incoerenti con le legittime esigenze mediche
• Si prevede che i requisiti di presenza in presenza siano considerati una questione di etica medica, non un ostacolo all’accesso

DGKJ (Deutsche Gesellschaft für Kinder- und Jugendmedizin) – Pediatria

• Focus sulla tutela dei giovani: impatti sullo sviluppo del cervello nella popolazione sotto i 25 anni
• Potrebbe citare un aumento dei problemi di salute legati alla cannabis tra gli adolescenti

Settore farmaceutico: tripartito

ABDA (Bundesvereinigung Deutscher Apothekerverbände) – Associazione delle farmacie fisiche

• Sostiene le restrizioni: il presidente Armin Hoffmann afferma che “i medicinali non sono beni di consumo e non appartengono alle piattaforme commerciali”

• Sostiene il divieto di vendita per corrispondenza e sostiene la standardizzazione dei prezzi (AMPreisV) – eliminerebbe la concorrenza online
• Promuove il servizio di corriere delle farmacie locali come alternativa

VCA (Verband der Cannabis versorgenden Apotheken) – Farmacie specializzate in cannabis

• Si oppone al divieto di vendita per corrispondenza in quanto discriminatorio ed economicamente dannoso per gli operatori responsabili
• Parere legale commissionato a luglio 2025, che conclude che le prescrizioni basate solo su questionari espongono i farmacisti a responsabilità penale
• Strategia: sostenere i requisiti di contatto con il medico, ma preservare la vendita per corrispondenza per le attività legittime

PHAGRO (Bundesverband des pharmazeutischen Großhandels) – Grossisti

• Previsto un atteggiamento neutrale sulla politica, preoccupato per l’interruzione della catena di approvvigionamento dovuta a bruschi cambiamenti normativi

Istituto medico

BÄK (Bundesärztekammer) – Camera Medica Federale

Sostiene l’obbligo di presenza in presenza come standard professionale, sostiene che la prescrizione basata su questionari viola il codice dei medici

KBV (Kassenärztliche Bundesvereinigung) – Medici delle assicurazioni pubbliche

Sostiene le restrizioni; ritiene che l’aumento delle prescrizioni private eluda il controllo assicurativo
• Vulnerabile a controargomentazioni: l’aumento dimostra che le barriere assicurative sono troppo onerose, costringendo i pazienti a pagare di tasca propria

Pagatori e consumatori

GKV-Spitzenverband – Associazione ombrello dell’assicurazione sanitaria obbligatoria

• Preoccupata per i costi, ma legalmente obbligata a coprire i pazienti “gravemente malati”
• Si trova di fronte a un paradosso: vuole restrizioni, ma l’ACM sostiene che il tasso di rifiuto del 30-40% da parte delle compagnie assicurative sia la causa dell’aumento delle prescrizioni private

vzbv (Verbraucherzentrale Bundesverband) – Tutela dei consumatori

• Si prevede che si opporrà ai divieti generalizzati dal punto di vista dei diritti dei consumatori
• Probabilmente sosterrà standard di qualità e regolamentazione piuttosto che proibizionismo

Applicazione della legge

GdP (Gewerkschaft der Polizei) – Sindacato di Polizia

• Invitato insolito per la legislazione medica; suggerisce che il governo la inquadri come una questione di applicazione della legge
• Potrebbe testimoniare su frodi sulle prescrizioni, deviazioni o guida in stato di ebbrezza

Prof.ssa Kirsten Müller-Vahl (candidata CDU/CSU + VERDI – bipartisan)

• Professoressa di Psichiatria, MHH; Presidente dell’IACM (Associazione Internazionale per i Medicinali a Base di Cannabinoidi)
• La nomina bipartisan è il dettaglio più significativo dell’udienza: anche la CDU/CSU riconosce che la sua competenza deve essere ascoltata
• Si prevede che contrasterà direttamente la narrazione di Hoch sui danni con prove cliniche di benefici terapeutici (sindrome di Tourette, spasticità da sclerosi multipla, dolore cronico)
• Probabilmente sosterrà che l’aumento del 400% rappresenta una “correzione del mercato” per un massiccio sottotrattamento, non una crisi di abuso

Dott. Ferdinand Weis (Avvocato, candidato SPD)

• La scelta dell’avvocato da parte dell’SPD segnala un’attenzione alle vulnerabilità legali/costituzionali piuttosto che al dibattito medico
• Si prevede che metterà in luce l’impossibilità di applicazione: le farmacie non possono verificare la conformità delle prescrizioni senza accedere a dati riservati
• Evidenzierà il conflitto di diritto dell’UE: i medici tedeschi sono soggetti a requisiti di presenza fisica, mentre i medici dell’UE possono continuare a prescrivere telemedicina senza restrizioni, creando un sistema a due livelli inapplicabile
• Argomentazione di proporzionalità costituzionale: i divieti generalizzati non superano il test quando esistono alternative meno restrittive